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PC & Fonoassorbente, il silenzio può convivere con un buon ricircolo d’aria?

Il fonoassorbente conico, come ognuno (credo) sa, è un materiale, in genere simil gommapiuma, usato anche negli studi di registrazione per avere il silenzio assoluto in grado di assorbire le vibrazioni sonore, è un materiale molto facile da reperire, solitamente in un negozio di bricolage lo si può trovare.

Dato anche il suo costo contenuto possiamo utilizzarlo per rendere acusticamente assorbente il nostro case.

COSA SERVE?
-1mq di fonoassorbente (+/- 15€/mq) è più che sufficiente per qualsiasi case
-neoprene a celle chiuse (ha le stesse capacità del fonoassorbente, ma ridotte. servirà per ricoprire le parti troppo piccole da far entrare quello conico)
-nastro biadesivo
-un paio di forbici

COME PROCEDERE

1- Smontare il case

è indispensabile togliere ogni componente, in modo da poter lavorare senza rischi e senza sbagliare le misure

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2- Ricoprire ogni parte con il fonoassorbente

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per la paratia destra e la parte superiore sarà necessario usare il neoprene

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questa è l’operazione più importante, dato che lasciare una minima fessura vuol dire “lasciar passare” metà dei db altrimenti smorzati. Tutto va attaccato con il biadesivo, l’operazione se fatta con cura non richiede molto tempo

I vantaggi di questa operazione sono:
– maggior raffreddamento (essendo il rapporto cfm delle ventole/volume interno significativo del ricambio/minuto d’aria interno, mettendo il fonoasorbente diminuiamo il volume interno e quindi i ricambi/minuto aumentano. Chiaro no?)
– se abbinato ad altri piccoli accorgimenti (silencer per l’hdd, ali e ventole silenziose) non sentirete alcun rumore

Feel the silence!

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Fonoassorbenti, Fonoisolanti, Smorzanti

Esistono principalmente tre tipi di materiali che vengono utilizzati allo scopo di ridurre il rumore complessivo di un sistema o di un PC.

Fonoassorbenti

Sono dei materiali utilizzati principalmente nel campo dell’Hi-Fi. Il più comune tra questi è il poliuretano espanso (in gergo gommapiuma), che può essere a celle aperte o chiuse. La caratteristica di questo materiale è quello di non far riflettere il suono all’interno di un ambiente o di una cassa, viene utilizzato ad esempio nelle casse acustiche.

Solo in minima parte il suono (rumore) viene trattenuto all’interno e la riduzione complessiva può essere intorno al 2-10% a seconda del tipo di materiale.

E’ consigliabile l’utilizzo di materiale a celle aperte, che è sicuramente più efficace di quello a celle chiuse.

Il prezzo del poliuretano espanso viene intorno ai 12 euro al metro quadro.

E’ consigliato inoltre che il materiale sia autoestinguente, cioè che non prenda fuoco in caso di scintille ad esempio.

Fonoisolanti

Sono dei materiali utilizzati soprattutto in campo edile, servono ad isolare il rumore all’interno di un ambiente o di una cassa. I materiali più indicati sono quelli densi, pesanti e poco elastici, idealmente si potrebbe utilizzare il piombo. Esistono in commercio dei fogli multistrato di piombo inserito tra due fogli di poliuretano espanso, al prezzo di circa 80 euro al metro quadro, con dimensioni minime di circa 1.3~2.0 cm.

Attenzione però non li vedo molto applicabili per un PC, considerando il costo, il peso e le dimensioni. Bisogna anche vedere se sono tossici, questo non saprei dirlo, comunque non li vedo pratici.

Considerando altri materiali, più adatti, mi hanno consigliato il sughero, che costa intorno ai 10 euro al metro quadro e sembra che abbia delle buone caratteristiche isolanti e inoltre è autoestinguente, cioè non prende fuoco.

Altra possibilità è utilizzare dei case autocostruiti in legno. Evitate il massello, che risuona, ma in generale con il legno si otterrebbe un certo effetto isolante dato dallo spessore del materiale e se sufficientemente denso (un buon multistrato baltico ad esempio), questa soluzione è da provare.

Molto spesso viene abbinato un materiale assorbente a uno isolante, oppure un isolante in mezzo a due strati di fonoassorbente, che è la soluzione ideale per isolare e assorbire allo stesso tempo.

Smorzanti

Sono dei materiali “morbidi” e densi, come ad esempio dei materiali bituminosi (catrame), o fogli antirombo al costo di una decina di euro al metro quadro. Questi materiali vengono utilizzati per lo più per ridurre le vibrazioni e allo stesso tempo fanno anche da fonoassorbenti. Per le loro caratteristiche vengono utilizzati nell’industria delle automobili.

Prime Conclusioni

Come azzittisco il PC?

Considerate le varie difficoltà, la cosa migliore resta quella di ridurre il più possibile il rumore e le vibrazioni alla fonte.

E’ molto importante quindi migliorare la ventilazione, l’efficienza energetica e i consumi, scegliere componenti e accessori maggiormente adatti per un PC silenzioso.

Ridurre a zero (o quasi) le vibrazioni degli hard disk in primis, e successivamente delle ventole, con i vari sistemi di disaccoppiamento.

Solo successivamente (per i più esigenti) considererei l’ipotesi di aggiungere del materiale fonoisolante/assorbente.

Quale fonoisolante e fonoassorbente

Idealmente ci vorrebbero almeno due strati (o tre) composti da un fonoisolante e un fonoassorbente, come detto il primo riduce il rumore che attraversa i pannelli, il secondo riduce la riflessione del rumore all’interno del case.

Tra i fonoassorbenti il più diffuso e pratico è il poliuretano espanso a celle aperte autoestinguente (vedi sopra) abbinato ad uno strato di fonoisolante, che però ha dei limiti che riguardano il peso, le dimensioni e la praticità.

Tra i fonoisolanti si potrebbe provare uno strato abbastanza spesso di sughero, che si incolla facilmente e non ha controindicazioni, non so però quanto sia efficace. E’ una soluzione da testare.

Commenti, aggiunte e riflessioni per migliorare la guida sono ben accetti.

Prodotti

Nexus DampTek

Sono 3 fogli 40 x 50 cm adesivi di materiale doppio strato fonoassorbente e fonoisolante.

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Chassis per un PC Silenzioso

Spesso, sui forum a tema, si possono leggere richieste di utenti alla ricerca di un “case silenzioso”. Questa è una concezione fondamentalmente errata: un case, di per sé, non è altro che un complesso di materiale inerte, immobile, che non produce alcun genere di rumore. Tuttavia, la scelta accurata di un modello può facilitare l’abbattimento del rumore complessivo prodotto da un personal computer.

Convenzionalmente la scelta di un case è sempre stata dettata da alcuni fattori comuni, quali le dimensioni esterne, l’estetica, la compatibilità con le componenti che dovrà ospitare e, non ultimo, il prezzo. Sebbene questi punti mantengano una certa importanza, non sono sicuramente sufficienti al fine di valutare la propensione al Silent Computing di un case.

Ricordando sempre che la silenziosità di un sistema è figlia principalmente delle componenti interne che si andranno a scegliere, di seguito cercheremo di approfondire alcune delle caratteristiche da valutare al momento dell’acquisto del proprio case:

Costruzione Chiusa e Solida

Il suono altro non è che un’onda di pressione che si propaga attraverso un fluido (che sia aeriforme, liquido o solido) fino a raggiungere le nostre orecchie. Nel caso specifico di un personal computer possiamo distinguere le fonti delle emissioni acustiche in due macro categorie: quelle legate all’ambiente interno al case (ronzii elettrici, ticchettii di ventole, turbolenze dell’aria, ecc..) e quelle legate alla struttura stessa del case, principalmente sotto forma di vibrazioni.

case-pc-02Nel mondo del Silent Computing il case assume quindi una funzione importante: quella di “contenitore” del rumore. Per questa ragione un case studiato in ottica “silent” deve essere il più possibile privo di aperture. Queste infatti sono delle corsie preferenziali per la fuoriuscita del rumore prodotto all’interno del case. Idealmente dovrebbero limitarsi al numero minimo di predisposizioni per ventole necessarie all’adeguato raffreddamento delle componenti interne.

Particolare attenzione bisognerebbe  prestare al lato frontale e sinistro: questi sono infatti i punti solitamente vicini alla postazione di lavoro, di conseguenza dovrebbero a maggior ragione presentare una superficie chiusa in modo da impedire una linea diretta verso la posizione dell’utilizzatore.

Altro aspetto da considerare è la solidità complessiva della struttura ed il suo peso. Questi due parametri contribuiscono infatti alla capacità di assorbire le onde di pressione e le vibrazioni. Questo è un problema spesso sottovalutato, ma è anche uno di quelli più difficili da arginare in seguito ad un acquisto errato. Pareti leggere e non ben ancorate al resto della struttura possono entrare in risonanza a causa delle vibrazioni trasmesse dai dischi rigidi o dalle ventole, emettendo un ronzio percettibile e fastidioso, spesso erroneamente attribuito ad altre cause. Anche in questo caso, i fori per la ventilazione o praticati nel case per motivi meramente estetici contribuiscono negativamente con la diminuzione della rigidità della struttura.

Uno dei fattori che permettono di valutare la solidità di un case è il peso. A parità di dimensioni, un modello dal peso maggiore avrà probabilmente pareti più spesse e chiuse, di fatto più adatte a ridurre il fenomeno di propagazione delle vibrazioni. A titolo esemplificativo, per un case di tipologia Mid-Tower sarebbe bene ricercare modelli dal peso (a vuoto) superiore ai 10-12Kg.

Ventilazione e Predisposizioni per ventole

Lo studio di una corretta ventilazione delle componenti interne di un pc è un aspetto fondamentale della creazione di un pc silenzioso. Ciascun componente dovrebbe essere investito da almeno un flusso d’aria, in modo da mantenerne le temperature il più vicino possibile alla temperatura ambiente (caso particolare per gli hard disk).

Esistono diverse linee di pensiero per quanto riguarda la generazione dei flussi d’aria di un pc. La più comune e diffusa è quella che, sfruttando la naturale convezione di un fluido riscaldato (l’aria calda tende a salire verso l’alto), cerca di ricreare ciò che viene definito “flusso ad S rovesciata”: l’aria fresca viene immessa nel frontale e, dopo essersi riscaldata lambendo le componenti elettroniche, viene espulsa dal retro e dal tetto.

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A prescindere dalla tecnica che si decida di adottare, una delle basi del silent computing consiste nell’utilizzare ventole di alta qualità ad un basso numero di giri in modo da limitarne al minimo l’impatto acustico. Questo però implica che il volume di aria spostata e la pressione applicata al fluido siano inferiori a quelli che è possibile trovare in un normale pc. Assume quindi particolare importanza la ricerca di un case che permetta di ridurre al minimo tutti quei fattori che possano ostruire o disturbare il flusso d’aria che si voglia ricreare. Tra i principali ricordiamo:

  • Cavi di alimentazione o di collegamento per le periferiche: cavi lasciati pendere all’interno delle camere principali del case possono ostruire l’afflusso di aria fresca alle componenti. E’ bene dunque ricercare quei modelli che permettano un corretto cable management, possibilmente attraverso fori nella parete di sostegno per la scheda madre che permettano di nascondere i cavi dietro di essa;
  • Cestello per Hard Disk ruotato di 90°: negli ultimi anni ha preso piede l’usanza di costruire case con il cestello porta hard disk ruotato di 90°. Sebbene questo sia indubbiamente comodo per il cablaggio dei dischi e gradevole esteticamente, può generare spiacevoli conseguenze sulla ventilazione e rumorosità del sistema. In primo luogo, il flusso d’aria proveniente dal frontale troverà di fronte a sé una parete chiusa, rallentando ulteriormente e rendendo quindi difficoltoso l’afflusso di aria fresca alle componenti interne. In secondo luogo, l’impatto dell’aria in movimento con un ostacolo verticale provocherà la generazione di turbolenze nel fluido, le quali possono dar luogo a fastidiosi rumori ciclici a bassa frequenza. Al momento della scelta del case sarebbe dunque preferibile optare per un modello che abbia il cestello per hard disk parallelo al flusso d’aria proveniente dal frontale o tutt’al più, se ruotato, con una struttura fine che riduca al minimo l’ostruzione al passaggio dell’aria;
  • Feritoie o predisposizioni per ventole non necessarie: un flusso correttamente direzionato è sicuramente la via migliore per ottenere un adeguato raffreddamento delle componenti che formano i nostri pc. Fori estranei posizionati ad esempio sulle pareti laterali possono disturbare il direzionamento del flusso facendo fuoriuscire l’aria prima che abbia raggiunto le parti calde del pc.

Attenzione deve essere prestata anche alla predisposizioni per il montaggio delle ventole. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha portato il dimensionamento standard delle ventole verso modelli di diametro 120mm o superiore. A parità di portata d’aria, una ventola di diametro maggiore potrà ruotare ad una velocità inferiore, generando quindi meno rumore. Lo studio di qualità effettuato case-pc-05sulle ventole da 120mm di diametro ha reso questo particolare formato una delle scelte migliori per il silent computing allo stato attuale.
La natura logaritmica della rumorosità fa inoltre sì che, a parità di portata d’aria, due ventole siano meno rumorose rispetto ad una singola di pari dimensione. Per questa ragione è sempre consigliabile avere almeno due ventole montate nel case, una sul fronte ed una sul retro, per garantire un’adeguata ventilazione interna.

Ultimo fattore da considerare per lo studio dei flussi interni sono le griglie apposte sulle predisposizioni per le ventole. Spesso le case produttrici tendono a posizionare, per motivi estetici, griglie e mesh dalla struttura fitta di fronte alle ventole. Queste ostruzioni fisiche, oltre a rallentare il passaggio dell’aria, tendono a provocare turbolenze, indipendentemente dal fatto che siano poste prima o dopo le pale delle ventole.

Idealmente, la condizione migliore per queste predisposizioni consiste nella totale assenza di griglie. Per motivi di sicurezza questo non è possibile (basti pensare a casi di noncuranza, o alla presenza in casa di bambini o animali), di conseguenza si dovranno ricercare modelli dotati di griglie che ostruiscano al minimo la luce. Un esempio possono essere modelli a filo metallico sottile come quello riportato nella foto a fianco.

 

Alloggiamento per Hard Disk ed Alimentatore

Abbiamo già parlato delle conseguenze che una errata valutazione della conformazione del cestello per hard disk può portare alla ventilazione del pc. Questa parte del case è un punto critico per la silenziosità di un sistema anche per un’altra ragione: le vibrazioni prodotte dai piatti rotanti dei dischi rigidi.
I piatti, in base alla velocità di rotazione propria del particolare modello di disco, producono delle vibrazioni con una frequenza primaria pari ad un sessantesimo del numero di giri, e le conseguenti armoniche (i multipli della frequenza base):

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A livello teorico sarebbe sufficiente agire sulla struttura del case in modo da andare a smorzare quelle specifiche frequenze. Dal punto di vista pratico questo non è però economicamente fattibile per le case produttrici, nè facilmente realizzabile da parte del singolo utente in un momento successivo all’acquisto. Per questa ragione, è importante affrontare il problema delle vibrazioni in due fasi: la scelta di modelli di dischi le cui vibrazioni sono riconosciute essere minime ed il disaccoppiamento di questi dischi dalla struttura del cas.
Non tutti i cestelli per gli hard disk si prestano ad un facile intervento di disaccoppiamento. Soprattutto nei case economici, le gabbie hard disk medesime sono dimensionate ad unacase-pc-06 larghezza di 3,5″ (esattamente la dimensione dei normali drive desktop) rendendo di fatto difficile se non impossibile interporre uno strato di materiale smorzante tra il disco e la struttura. Simili difficoltà si riscontrano anche nel tentativo di sospendere il drive; spesso l’unica soluzione consiste nella sospensione in verticale, andando quindi ad occupare l’intera altezza del cestello con un singolo pezzo.
Per ovviare a queste problematiche conviene ricercare modelli il cui cestello sia di larghezza superiore ai 3,5″. A questo riguardo è doveroso segnalare l’esistenza dei cosiddetti case Modulari. In essi, tutti gli slot presenti nell’anteriore sono da 5,25″ ed i dischi vengono montati tramite appositi cestelli, posizionabili all’altezza desiderata. Una configurazione simile permette una grande elasticità per l’adozione di sistemi di sospensione amatoriali.

case-pc-07Alcune case produttrici dotano nativamente i propri case di sistemi antivibrazione di varia natura, ad esempio sotto forma di gommini che si vanno a frapporre tra la vite di fissaggio e la struttura. Si tratta sicuramente di un aspetto positivo per l’utente finale, ma non sempre tali accorgimenti sono efficaci (la gomma potrebbe essere troppo sottile o troppo rigida per smorzare adeguatamente le vibrazioni). Si consiglia quindi di informarsi sempre sulla bontà di questi sistemi proprietari prima di procedere con l’acquisto.

 

Posizionamento dell’alimentatore

Si è portati a credere che, avendo acquistato un alimentatore di provata silenziosità, lo si possa escludere dall’equazione del silenziamento del sistema quando si va a scegliere un case. Questo ragionamento non è corretto: tutti i più moderni e blasonati alimentatori regolano la velocità della propria ventola sia in base al carico erogato, sia in base alla temperatura raggiunta dalle proprie componenti elettroniche.
La concezione classica di costruzione di un case, con l’alimentatore posizionato in alto a prendere aria dall’interno del case, fa sì che l’alimentatore medesimo riceva aria surriscaldata dal passaggio attraverso le componenti più calde, facendo aumentare la propria temperatura interna e, di conseguenza, la velocità di rotazione della ventola. E’ dunque consigliabile optare per modelli di chassis che escludano l’alimentatore dal flusso principale, o facendogli arrivare aria fresca direttamente dall’esterno (solitamente in questo caso l’alimentatore è posizionato in basso) o separandolo dal resto dell’hardware con una divisione a settori.

Materiali utilizzati e Fonoassorbente

Anche il materiale di costruzione può influire sulla propensione di un case ad essere reso silenzioso. Vediamo di seguito alcuni dei materiali più comunemente utilizzati nella fabbricazione (o nella auto-costruzione) di un case:

  • Acciaio (SECC): il più comune tra i materiali usati dalle grandi aziende, è anche tra quelli che meglio si prestano alla realizzazione di un pc silent. Grazie alle sue proprietà chimiche e meccaniche, l’acciaio è adatto alla realizzazione di case solidi e robusti, con discreta capacità di resistenza al propagarsi delle vibrazioni. Si consiglia la ricerca di modelli ricavati da laminati di spessore non inferiore a 0.8–1 mm.
  • Alluminio: solitamente utilizzato in prodotti di fascia alta a causa della notevole qualità estetica, non è generalmente adatto alla realizzazione di un pc silent. La sua densità, pari a circa il 30% del più comune acciaio, fa sì che i case in alluminio abbiano una struttura meno rigida e quindi molto più propensa a fare da cassa di risonanza alle vibrazioni prodotte da hard disk e ventole. L’applicazione di pesanti pannelli fonoassorbenti od altri accorgimenti atti ad irrigidire la struttura possono attenuare queste problematiche, ma l’eliminazione del problema delle vibrazioni risulta essere molto complessa su questo genere di case.
    Un mito ha sempre circondato i case in alluminio: “questo materiale, grazie alle sue buone proprietà di scambio termico, aiuta a dissipare il calore interno riducendo le temperature dei componenti”. Questo è, di fatto, un concetto errato. In un normale case, il compito di raffreddare le componenti elettroniche è affidato interamente all’aria che le lambisce. Queste componenti potrebbero usufruire delle proprietà termiche dell’alluminio solamente se fossero in diretto contatto con la struttura (come avviene per i case fanless). Le uniche componenti che soddisfano questo contatto sono i dischi rigidi, le cui temperature di esercizio sono troppo basse per poter sfruttare la maggiore conducibilità termica dell’alluminio rispetto all’acciaio.
  • Plexiglas (polimetilmetacrilato): solitamente utilizzato per ricavare finestre o aperture per mettere in mostra gli interni del case, negli anni è stato utilizzato anche per la costruzione di case interamente in plexiglas. Si tratta di un materiale plastico trasparente dalle buone caratteristiche meccaniche. La scarsa flessibilità, su spessori non inferiori a 4-5mm, lo rende adatto ad essere sfruttato per irrigidire i pannelli laterali dei case, smorzando la trasmissione delle vibrazioni.
  • Legno: materiale sempre più utilizzato nella costruzione amatoriale di case per via della facilità di lavorazione. Unisce una buona resistenza alle vibrazioni (il punto di risonanza del legno è a frequenze molto basse) ad un leggero effetto di isolante acustico (legato allo spessore del materiale, consigliabile non scendere sotto i 7-8mm). E’ bene optare per materiali densi, come il legno marino o il multistrato baltico, mentre è da evitare il massello il quale, a causa della struttura molecolare del materiale, potrebbe fungere da “cassa di risonanza”.

Fonoassorbente

E’ possibile trovare in commercio alcuni modelli di case che, di fabbrica, montano strati di isolante acustico sulle pareti esterne. Si tratta di modelli solitamente costosi rispetto ai corrispettivi di stessa fascia ma, essendo studiati appositamente per il silent computing, forniscono una buona base per la creazione di un pc silenzioso.
Sebbene sia d’obbligo ricordare che questi materiali isolanti non siano in grado di eliminare i rumori prodotti da una configurazione non ben progettata, alcuni dei fonoassorbenti studiati per i computer aiutano a ridurre la risonanza di Helmholtz, un fenomeno fisico che porta l’aria a vibrare quando si trova in un contenitore chiuso. In tali condizioni, il fluido aeriforme è soggetto a risonanza su frequenze inferiori a 200Hz, un livello abbastanza basso da essere difficilmente distinguibile fino a quando le componenti del pc non vengono ridotte al silenzio ma che può essere esaltato dalle vibrazioni prodotte da hard disk e ventole se questi non sono adeguatamente disaccoppiati dalla struttura.

Tipologie Particolari di Case (Gaming – HTPC – Mini-ITX – Fanless)

Di seguito andremo ad analizzare alcune particolari tipologie di case che possono essere trovate in commercio, valutandone gli aspetti positivi o negativi dal punto di vista del silent computing.

Case Gaming

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Fino a pochi anni fa questa tipologia di prodotto non sarebbe stata adatta alla creazione diostruiti con l’intento di ospitare configurazioni potenti, particolarmente avide di corrente elettrica (e di conseguenza con un notevole calore sprigionato), questi case sono solitamente caratterizzati da una struttura molto aperta per massimizzare la ventilazione ed il raffreddamento.
Lo sviluppo tecnologico che ha caratterizzato le componenti di raffreddamento dei pc ha reso oggi possibile la costruzione di pc molto silenziosi anche con questa fascia di prodotti. Si tratta comunque di un’operazione che richiede uno studio accurato delle componenti da andare ad utilizzare (come già detto in precedenza, in linea generale le aperture nel case sono vie di fuga per il rumore oltre a disturbi per il corretto direzionamento del flusso d’aria), e che difficilmente riuscirà a portare risultati simili a quelli ottenibili con case più adatti al silent computing.

Case HTPC

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Evoluzione dei primi case desktop che hanno visto la nascita dei personal computer, questi prodotti sono caratterizzati da forme e finiture che li rendono adatti ad essere posizionati vicino a televisori e sistemi Home Theater. Visto il particolare ambito di utilizzo, l’aspetto di silent computing non è così importante rispetto ai case adibiti ad applicazioni lavorative o alla navigazione: il rumore di fondo presente nell’ambiente multimediale è mediamente più alto, a causa dell’apporto sonoro proveniente dalla riproduzione di video o audio. Ciononostante molti appassionati di alta fedeltà possono essere infastiditi dal rumore di sottofondo prodotto da un htpc non ottimizzato durante risproduzione di file multimediali, rumore che risalta maggiormente nei momenti di pausa e nelle scene silenziose.
Per questo motivo, è bene scegliere modelli in grado di montare ventole di diametro pari o superiore ai 92-120mm, e dall’altezza sufficiente per ospitare dissipatori aftermarket di buona qualità (almeno 10cm). Uno dei principali inconvenienti di questa tipologia di case è l’alloggiamento per hard disk, solitamente studiato per un fissaggio diretto alla struttura tramite comuni viti. Si dovrà quindi procedere in un secondo momento ad un adeguato smorzamento delle vibrazioni.

Case Mini-ITX

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La miniaturizzazione delle componenti elettroniche ha permesso a questo genere di piattaforme di prendere piede negli ultimi anni, principalmente sotto forma di pc minimalisti adibiti alla navigazione ed al download. Le dimensioni estremamente contenute di questa tipologia di case rendono difficoltosa la creazione di un sistema di ventilazione attiva ed al contempo silenziosa. Schede madri fanless ed alimentatori DC/DC con gruppo di trasformazione esterno permettono in ogni caso di studiare macchine silenziose.
Per questa specifica tipologia di configurazione è consigliabile la scelta di case con aperture che permettano il ricambio dell’aria attraverso la naturale convezione. L’unica parte in movimento rimasta è infatti il disco rigido, solitamente di dimensioni ridotte (2,5″) e quindi meno rumoroso.

Case Fanless

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Sogno di molti utenti che ricercano un silenzio quasi assoluto è da sempre il pc totalmente fanless. Esistono alcuni case che permettono di realizzare questo sogno. Si tratta di modelli costruiti in modo da trasferire il calore prodotto dalle principali componenti elettroniche direttamente alle pareti del case tramite heatpipes. Le pareti, solitamente costruite in alluminio, formano un sistema ad alette che rendono l’intero case un unico grande dissipatore.
Questo genere di prodotto ha però un punto debole: gli hard disk. In mancanza di un flusso d’aria direzionato dalle ventole, il loro raffreddamento deve per forza essere affidato alla conduzione termica attraverso il contatto con la struttura metallica del case. Questo è però deleterio per il problema delle vibrazioni. Uniche soluzioni sono i cosiddetti “Hard Disk Silencers” o i moderni SSD.