come aiutare psicologicamente un malato di sla

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Il foniatra e il logopedista possono:

1) valutare l’entità del disturbo e conseguentemente fornire indicazioni sui criteri dietetici e comportamentali, facilitando l’alimentazione e riducendo i rischi di inalazione;
2) intraprendere percorsi rimediativi specifici;
3) gestire i problemi di deglutizione in collaborazione con le altre figure professionali coinvolte, come il nutrizionista.

Il dietologo esamina la situazione del paziente attraverso i seguenti accertamenti: anamnesi alimentare, peso corporeo, indice di massa corporea, studio dell’assetto ossidativo e di parametri ematologici utili per una dieta personalizzata.

ebbene il passaggio dei liquidi e del cibo allo stomaco sia diretto, il meccanismo delladeglutizione è complesso e richiede il coinvolgimento di una serie di muscoli, nervi cranici e l’integrità delle strutture mucose. Sono coinvolti 34 muscoli scheletrici ed è necessaria l’integrità del sistema nervoso centrale. E’ quindi evidente che il paziente affetto da SLApuò presentare ipostenia dei musco della deglutizione, con danno della fase deglutitoria.
Spesso l’ammalato riferisce un’alimentazione normale con cibi solidi o semisolidi mentre èevidente una progressiva difficoltà nell’assunzione di acqua o altri solidi, che spesso si manifesta con comparsa di tosse.
A tale problema si può ovviare utilizzando polveri addensanti o assumendo acqua gelificata(tali prodotti si trovano in commercio e possono essere direttamente prescritti dal dietologo del Centro di riferimento).

In presenza di disfagia ingravescente, con difficoltà anche nell’assunzione di cibi solidi, si consigliano alimenti di consistenza semisolida morbida “poltacea”: purea, budini, creme di riso, frullati, cibi di facile masticazione, cibi ricchi di fibre, pasta di farro, frutta, succhi di frutta, ecc. Per il paziente è indispensabile affidarsi a un dietologo/dietista per una dieta personalizzata, con apporti calorici adeguati al decorso della malattia, per evitare un calo ponderale. Quando l’alimentazione è insufficiente dal punto di vista calorico i può sopperire con integratori alimentari.

Se la deglutizione diventa difficoltosa per liquidi e/o solidi, il dietologo può consigliare un’alimentazione enterale (l’assunzione di prodotti già pronti per l’uso e completi dal punto di vista nutrizionale) La somministrazione viene effettuata tramite sondino nasogastrico (SNG) oppure tramite gastrostomia percutanea (PEG). Al paziente, queste tecnichesaranno consigliate, spiegate e intraprese dallo specialista nel massimo rispetto delle sue decisioni.
Seguirà un breve ricovero ospedaliero, durante il quale saranno date tutte le istruzioni pratiche/igieniche per proseguire a casa le procedure.

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