con cosa si taglia il diamante

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Ulteriori Informazioni

Come viene data la forma ai diamanti?

Il diamante è uno dei materiali più duri conosciuti dall’uomo, quindi è naturale che molte persone si chiedano – come fanno i gioiellieri a tagliare i diamanti in forme così affascinanti? La risposta, in generale, è che utilizzano altri diamanti. Tagliare e plasmare i diamanti è un processo incredibilmente specializzato che comprende varie fasi: le pietre dalle molte facce che decorano i tuoi anelli e le tue collane non diventano così da un giorno all’altro!

Prima che un diamante venga tagliato o plasmato, gli artigiani valutano il potenziale di un diamante grezzo – cioè un diamante appena estratto al suo stato naturale. In passato, questo veniva fatto solamente utilizzando la vista, ma le tecniche moderne permettono di utilizzare uno scanner per creare un modello 3D del diamante grezzo, con il quale l’artigiano può decidere come meglio tagliare e plasmare il diamante.

La fase successiva è il clivaggio o la segatura. Il diamante grezzo viene posizionato in un stampo di cera o di cemento per tenerlo fermo, prima che una scanalatura sottile venga tagliata nel piano tetraedrico (il punto più debole). Un colpo brusco con un martello ‘spacca’ il diamante in pezzi più piccoli: poiché i diamanti sono molto duri ma anche friabili, tendono a separarsi con fratture piuttosto nette.

In alternativa, il diamante può essere tagliato con una sega al diamante o con il laser, un processo che dura ore. Durante la segatura, il tagliatore decide quali parti del diamante diventeranno la tavola (la ‘faccia’ superiore piatta della gemma) e la cintura (il margine più esterno con il diametro maggiore). Una volta che il diamante è delle dimensioni desiderate, le facce della pietra vengono plasmate contro un altro diamante – questo può essere fatto a mano (bruiting) o con una macchina (cutting).

Una volta che il complicato lavoro di tagliare le facce è completo, il diamante viene lucidato su una ruota di lucidatura chiamata scaif. La scaif viene cosparsa con una pasta abrasiva di olio d’oliva e polvere di diamanti che liscia tutte le parti rimaste ruvide del diamante. Quando l’artigiano è soddisfatto della lucidatura, il diamante viene bollito in un solvente di acido cloridrico e acido solforico per rimuovere i resti di polvere e olio. Adesso la pietra preziosa è completa, pronta per essere montata su un anello, una collana o qualsiasi altro gioiello!

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