cosa pensate sull’aborto

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Copio e incollo per la ennesima volta una vecchia risposta, sempre buona. Nulla in questi anni mi ha fatto cambiare opinione.

Personalmente, ho fatto mia la posizione della Chiesa valdese sull’aborto. Tale posizione è la seguente.

L’aborto come soluzione della gravidanza non desiderata è senza dubbio inaccettabile. Esso infatti danneggia non solo il feto ma anche la madre, che quasi sempre soffre di ripercussioni sia psicologiche che fisiche, a volte anche gravi. Questo senza menzionare lo stigma sociale sulle abortenti.

Non ha senso tuttavia vietare in toto l’aborto. L’esperienza insegna che le donne abortiscono in ogni caso. Se devono abortire, che lo facciano in una clinica e a spese della comunità, così da evitare di penalizzare ancora una volta la povertà.

Quindi aborto legale purché (e questo è il punto) siano soddisfatte le seguenti condizioni. Il fine di lungo termine deve essere comunque la scomparsa dell’aborto, perché in sé negativo per tutte le parti in causa.

Si insegni quindi alle ragazze che è loro diritto fare e richiedere l’uso dell’anticoncezionale che preferiscono. Sono loro a pagare le conseguenze di una eventuale gravidanza. E soprattutto ai ragazzi il senso di responsabilità, l’empatia con i problemi di una ragazza rimasta incinta (anche se mi stupisce sempre che fra esseri umani questo sia necessario) e del nascituro, per non parlare del buon senso e cortesia di non richiedere MAI sesso non protetto, se non quando l’intenzione per tutte e due le parti è la procreazione.

Devono accettare i contraccettivi meccanici.

Una campagna contro l’aborto mirata alle donne è indirizzata male. Come sempre, la cosa più importante è educare non la donna, ma l’uomo. Una parentesi a proposito dei medici obiettori di coscienza.

Un medico è al servizio della paziente per qualsiasi sua necessità prevista dalla legge. Chi non vuole farlo, cambi mestiere.

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