cosa sa whatsapp

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Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati vigente da ormai quasi tre anni in Europa, meglio noto come GDPR, parla chiaro: è obbligo di piattaforme e servizi online consentire agli utenti il pieno accesso alle informazioni che li riguardano. Questi hanno inoltre la possibilità di scaricarle in qualsiasi momento. Lo si può fare anche con WhatsApp, applicazione gestita da Facebook e di recente finita al centro di polemiche per aver imposto l’accettazione delle modifiche apportate a termini di servizio e policy sulla privacy. Vediamo come.

È sufficiente lanciare l’app, aprire il menu principale, selezionare la voce “Impostazioni”, poi “Account” e infine “Richiedi informazioni sull’account”. Ci si trova così di fronte a una schermata che illustra l’esito dell’operazione:“Crea un rapporto delle informazioni e impostazioni del tuo account WhatsApp a cui puoi accedere o che puoi trasmettere in un’altra app”. Viene inoltre specificato che l’archivio non contiene i messaggi né i contenuti scambiati nelle chat.

A questo punto non serve far altro che premere il pulsante “Richiedi rapporto” tenendo in considerazione che servirà un’attesa di circa tre giorni. Una volta eseguita la richiesta, WhatsApp mostra la conferma offrendo una stima sulle tempistiche necessarie. Non appena tutto pronto comparirà una notifica (“Il rapporto con le informazioni del tuo account è ora disponibile”) sul proprio telefono e si avranno a disposizione alcune settimane per eseguire il download.

Quali sono i dati inclusi? La data e l’ora in cui è stata effettuata la richiesta del rapporto, il sistema operativo dello smartphone e la versione dell’app utilizzata, l’indirizzo IP attraverso cui è stata inoltrata la domanda, il nome dell’utente visibile dagli altri, la foto associata al profilo, un elenco con i numeri di telefono dei propri contatti (inclusi quelli bloccati), i gruppi di cui si fa parte, la data e l’ora in cui ci si è registrati e quelle in cui sono stati accettati i termini di servizio, l’attivazione o disattivazione delle spunte blu e altre impostazioni riguardanti la privacy.

L’archivio generato è in formato Zip con al suo interno file Html da aprire e consultare con un normale browser e Json per la migrazione verso altri servizi. Una volta scaricato, attraverso il comando “Elimina rapporto” sarà possibile cancellarlo definitivamente. Maggiori informazioni a proposito della funzionalità sono reperibili nel Centro Assistenza dell’applicazione.



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