cosa si paga nella bolletta della luce

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Che si entri nel mercato libero o si rimanga nel servizio di tutela, con la bolletta dell’energia elettrica si pagano sempre le seguenti voci di spesa: servizi di vendita, servizi di rete, imposte. Le tre voci devono essere indicate con chiarezza nel riepilogo nella prima pagina della bolletta, evidenzia Autorità…

Che si entri nel mercato libero o si rimanga nel servizio di tutela, con la bolletta dell’energia elettrica si pagano sempre le seguenti voci di spesa: servizi di vendita, servizi di rete, imposte. Le tre voci devono essere indicate con chiarezza nel riepilogo nella prima pagina della bolletta, evidenzia Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi).

I servizi di vendita costituiscono la principale voce di costo della bolletta dell’utente domestico e comprendono tutti i servizi e le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica ai clienti. L’impegno di spesa muove dal prezzo dell’energia, dal prezzo di commercializzazione e vendita, dal prezzo del dispacciamento.

Il prezzo dell’energia è il costo per l’acquisto dell’energia elettrica, comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e distribuzione. Il prezzo di commercializzazione e vendita si riferisce alle spese sostenute dalle società di vendita per rifornire i clienti. Il prezzo del dispacciamento riguarda le attività per il mantenimento in costante equilibrio del sistema elettrico.

Gli utenti in regime di mercato libero pagano i servizi di vendita in base alla soluzione commerciale scelta, mentre chi è nel servizio di tutela paga in base al prezzo energia (Pe) fissato da Aeegsi e aggiornato ogni tre mesi. L’Autorità adotta una metodologia che tiene conto di quanto speso dall’Acquirente unico – organismo incaricato degli acquisti per i clienti in maggior tutela – per approvvigionarsi sul mercato all’ingrosso e delle stime sulle spese previste per i mesi successivi.

Per quanto riguarda il prezzo di commercializzazione e vendita, per i clienti in regime di tutela, la voce viene fissata da Aeegsi in base ai costi sostenuti in media da un operatore del mercato libero.

Per il dispacciamento, i clienti in regime di tutela pagano in proporzione ai consumi, secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità, mentre nei contratti di mercato libero può essere previsto diversamente. Il dispacciamento assicura che a ogni quantitativo di elettricità prelevato dalla rete per soddisfare i consumi corrisponda un quantitativo uguale immesso dagli impianti produttivi.

I servizi di rete sono le attività di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locale e comprendono la gestione del contatore, prosegue Aeegsi. Per i servizi di rete, non si paga un prezzo come per l’energia, ma una tariffa fissata dall’Autorità sulla base di indicatori e criteri uniformi su tutto il territorio nazionale.

È dunque sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e si ha la possibilità di risparmiare a seconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero, sottolinea Aeegsi. Sui servizi di rete, infatti, non c’è concorrenza, perché il trasporto e la distribuzione dell’energia avvengono attraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengono utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori.

Per confrontare le offerte per la fornitura di energia elettrica, si consiglia di affidarsi al servizio di comparazione curato dagli esperti di SosTariffe.it.

I servizi di rete comprendono anche gli oneri generali di sistema, dettagliati in bolletta una volta l’anno. Si tratta degli oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali. In ordine di incidenza sulla bolletta, gli oneri generali di sistema sono: incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3); promozione dell’efficienza energetica (componente UC7); oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT); regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4); compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4); sostegno alla ricerca di sistema (componente A5); copertura del bonus elettrico (componente As); copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente Ae).

Le cifre raccolte con queste componenti vengono trasferite alla Cassa conguaglio per il settore elettrico in un apposito Conto di gestione. L’utilizzo e la gestione di quest’ultimo sono disciplinati da Aeegsi. Fanno eccezione la componente A3, il cui gettito affluisce per circa il 98% al Gse (Gestore dei servizi elettrici) e la componente As (bonus elettrico).

Oltre che i servizi di vendita e quelli di rete e gli oneri generali di sistema, con la bolletta dell’energia elettrica si pagano anche le imposte. Nello specifico, l’accisa e l’iva (Imposta sul valore aggiunto). Quest’ultima si applica sul costo totale della bolletta (servizi di vendita + servizi di rete + accise). Per i clienti domestici, l’iva è al 10%.

L’accisa, vale a dire l’imposta nazionale erariale di consumo, si applica invece alla quantità di energia consumata, indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto. I clienti domestici con consumi fino a 1800 kWh fruiscono di un’agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica a riduzione di questa imposta.



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