cosa unisce le ossa

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L’apparato locomotore costituisce la struttura portante dei vertebrati e permette loro il movimento. Tale apparato è costituito da due componenti che funzionano in stretta correlazione: uno attivo, il sistema muscolare, e uno passivo, il sistema scheletrico.[1] Il sistema muscolo-scheletrico fornisce forma, supporto, stabilità e movimento al corpo, oltre che la protezione degli organi vitali.[2] La porzione scheletrica funge da sistema di stoccaggio di calcio e fosforo e contiene i componenti fondamentali del sistema emopoietico.[3] Il sistema muscolo-scheletrico è costituito dalle ossa, i muscoli, la cartilagine,[4] i tendini, i legamenti, le articolazioni e i tessuti connettivi che sostengono e legano insieme i tessuti e gli organi. Le ossa sono collegate alle altre ossa e alle fibre muscolari attraverso tendini e legamenti di tessuto connettivo. I muscoli mantengono le ossa in posizione e, grazie alla loro contrazione, consentono il movimento.

Il sistema scheletrico è l’insieme delle ossa, delle articolazioni e altre strutture cartilaginee. Lo scheletro umano alla nascita presenta circa 270 ossa; da adulti alcune ossa si uniscono tra loro formando un unico osso e quindi si riducono a 206 ossa legate tra loro e circa 68 articolazioni. In un individuo adulto il sistema scheletrico si può distinguere in due parti: lo scheletro assile, formato dal cranio e dalla colonna vertebrale, e lo scheletro appendicolare, formato da arto superiore e arto inferiore e dai cingoli che fungono da punto di unione tra le due parti(cingolo scapolare e cingolo pelvico).

A seconda della forma le ossa si possono distinguere in:

  • lunghe: sono quelle in cui la lunghezza prevale sulla larghezza e sullo spessore; sono formate da una parte centrale detta diafisi e da due estremità dette epifisi (come ad esempio omero e femore);
  • corte: sono quelle in cui la larghezza e lo spessore sono più o meno uguali (come ad esempio le ossa della mano, del piede e le vertebre);
  • piatte: sono quelle dove la larghezza prevale sulla lunghezza e sullo spessore (come ad esempio le ossa del cranio, scapola e del bacino);
  • irregolari: sono quelle che hanno una struttura complessa non corrispondente a nessuna delle strutture precedenti.

Le funzioni del sistema scheletrico sono le seguenti:

I muscoli possono essere di tipo striato, liscio e cardiaco. Parlando però di apparato locomotore i muscoli interessati sono solamente quelli del primo tipo, che svolgono il lavoro attivo dell’apparato; essi fanno parte della categoria dei muscoli volontari e nel corpo umano sono circa 600; si dividono, a seconda dell’azione che determinano, in:

  • flessori: fanno flettere un osso su un’altra parte;
  • estensori: fanno estendere un osso rispetto ad un altro;
  • elevatori: fanno alzare un osso;
  • abbassatori: fanno abbassare un osso;
  • pronatori: permettono il movimento di pronazione, ovvero la rotazione verso il basso (ad esempio della mano);
  • supinatori: permettono il movimento di supinazione, contraria alla pronazione, di rotazione verso l’alto;
  • abduttori: permettono l’abduzione, ovvero il movimento di allontanamento dalla linea mediana.
  • adduttori: permettono l’adduzione, ovvero il movimento di avvicinamento alla linea mediana.
  • mimici (o facciali): permettono l’espressione del volto e tutti i movimenti legati alla faccia.
  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Milano, Edi. Ermes, 2006.


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