dove gioca zuniga

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Juan Camilo Zúñiga Mosquera (pronuncia spagnola americana [ˈxwan kaˈmilo ˈsuɲiɣa mosˈkeɾa]; Chigorodó, 14 dicembre 1985) è un ex calciatore colombiano, di ruolo difensore o centrocampista.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nacional Medellín[modifica | modifica wikitesto]

Debutta nel calcio professionistico tra le file del Nacional Medellín, dove milita per sette stagioni vincendo 3 titoli nazionali e collezionando 123 presenze e 9 gol nei tornei nazionali, oltre ad altre 17 presenze nelle competizioni sudamericane per club.

Siena[modifica | modifica wikitesto]

Nell’estate 2008 viene acquistato per 3 milioni di euro dal Siena, club nel quale si mette in luce con ottime prestazioni, attirando l’interesse di diversi club.[2] Colleziona complessivamente 28 presenze in campionato.

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Zúñiga in azione con la maglia dei partenopei nel 2012.

Il 9 luglio 2009 viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli, con cui firma un contratto fino al 2014.[3] Esordisce con la maglia partenopea il 23 agosto 2009 nella prima di campionato contro il Palermo, subentrando a Jesús Dátolo.[4] Chiude la prima stagione in maglia azzurra con 22 presenze, di cui 14 dal primo minuto.

Schierato all’occorrenza anche nel ruolo di esterno sinistro, il 20 febbraio 2011 realizza la prima rete in maglia azzurra e in Serie A, decidendo il match al San Paolo contro il Catania (1-0).[5] Il 15 maggio 2011 realizza contro l’Inter il secondo gol in maglia azzurra siglando il definitivo 1-1, risultato che sancisce il ritorno del Napoli in UEFA Champions League dopo 21 anni dall’ultima partecipazione.[6]

L’esordio nella massima competizione europea avviene il 14 settembre 2011 partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City, terminata 1-1.[7] In questa stagione viene utilizzato stabilmente nel ruolo di esterno sinistro titolare nel 3-4-2-1 di Walter Mazzarri, cui si adatta proficuamente dopo qualche difficoltà iniziale a livello difensivo.[8] Il 18 dicembre 2011, in occasione della partita contro il Genoa, segna da fuori area il gol del definitivo 6-1 per il Napoli, dedicato al figlio nato da poco.

Il 20 maggio 2012 vince il primo trofeo italiano, la Coppa Italia, disputando da titolare la vittoriosa finale di Roma contro la Juventus.[9] Anche nella stagione seguente, conclusa dal Napoli al secondo posto in classifica, è il titolare sulla fascia sinistra, disputando complessivamente 40 partite tra campionato e coppe.

Nella stagione 2013-2014, sotto la guida del nuovo tecnico Rafael Benítez, arretra nel ruolo di terzino sinistro nel 4-2-3-1 del tecnico spagnolo. Il 1º ottobre 2013 firma il prolungamento del contratto fino al 2018.[10] Il 21 ottobre si sottopone ad un intervento chirurgico per rimuovere una calcificazione al ginocchio destro.[11] A dispetto dei tempi di recupero inizialmente previsti, stimati in 6-8 settimane,[11] torna in campo dopo sei mesi e mezzo, l’11 maggio seguente, alla penultima di campionato sul campo della Sampdoria.[12] Chiude la stagione con otto presenze complessive e vince la seconda Coppa Italia, sebbene non venga mai utilizzato nel corso della manifestazione. La stagione 2014-2015 è sulla falsariga della precedente: colleziona 7 presenze in campionato e 10 complessive in stagione.

I prestiti a Bologna, Watford e Atletico Nacional[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dai piani tecnici del nuovo tecnico azzurro Maurizio Sarri, che non lo schiera mai in campo, il 13 gennaio 2016 passa in prestito al Bologna fino al termine della stagione, giocando 9 partite nella seconda metà del campionato.[13]

Il 16 luglio 2016 passa agli inglesi del Watford con la medesima modalità,[14] ritrovando l’allenatore Walter Mazzarri. Il 18 settembre segna il gol del 2-1 contro il Manchester United. Colleziona complessivamente 21 presenze (in gran parte a gara in corso) e una rete in Premier League.

A fine stagione non viene riscattato dal Watford, e rientra al Napoli rimanendo però fuori rosa[15].

Il 30 gennaio 2018 viene ufficializzata la sua cessione a titolo temporaneo per un anno (con opzione per il secondo) all’Atlético Nacional, squadra dove il colombiano era cresciuto, ritornando in madrepatria dopo ben 10 anni di permanenza in Europa.[16]

Il 4 luglio 2018 annuncia il ritiro dall’attività agonistica, a causa dei perduranti problemi fisici.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Zúñiga con la maglia della Nazionale colombiana.

Partecipa al Campionato mondiale di calcio Under-20 2005 con la selezione di categoria, eliminata agli ottavi dall’Argentina.

Esordisce in Nazionale maggiore il 9 marzo 2005 nell’amichevole contro gli Stati Uniti a Los Angeles, terminata 3-0 per gli americani. Partecipa alla Copa América 2007 e prende parte alle qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA 2010, cui i cafeteros non si qualificano. Disputa da titolare la Copa América 2011,[17] nella quale la Colombia, dopo aver vinto il proprio girone, viene eliminata ai quarti di finale dal Perù cedendo 2-0 dopo i tempi supplementari.

Realizza la prima rete il 7 settembre 2012 nel 4-0 ai danni dell’Uruguay,[18] gara valida per le qualificazioni al Mondiale 2014, nelle quali colleziona dodici presenze contribuendo alla qualificazione alla fase finale della massima competizione internazionale, 16 anni dopo l’ultima partecipazione dei Cafeteros.[19] Convocato per il Mondiale in Brasile,[20] viene impiegato in 4 delle 5 gare della Colombia e contribuisce al raggiungimento dei quarti di finale della manifestazione per la prima volta nella storia della Nazionale. Durante la partita dei quarti, vinta per 2-1 dai padroni di casa del Brasile, Zuniga frattura una vertebra con una ginocchiata a Neymar, una delle stelle dei Mondiali, costringendolo a saltare le partite successive.[21]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 30 gennaio 2018.

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Atlético Nacional: Apertura 2005, Apertura 2007, Clausura 2007
Napoli: 2011-2012, 2013-2014
Napoli: 2014[23]
Atlético Nacional: 2018

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

2005
  1. ^ Prima Squadra – SSC Napoli
  2. ^ Siena, l’agente di Zuniga: “Piace a tanti”, TMW.com, 26 gennaio 2009.
  3. ^ Napoli, ufficializzati Campagnaro e Zuniga, sscnapoli.it
  4. ^ Palermo-Napoli 2-1, sscnapoli.it
  5. ^ Zuniga fa sognare Napoli. È secondo a -3 dal Milan, su corrieredellosport.it. URL consultato il 5 luglio 2014 (archiviato dall’url originale il 14 luglio 2014).
  6. ^ Napoli impazzisce di gioia: terzo posto e Champions!, su corrieredellosport.it. URL consultato il 5 luglio 2014 (archiviato dall’url originale il 26 settembre 2013).
  7. ^ Manchester City-Napoli 1-1, su it.uefa.com, uefa.com, 14 settembre 2011.
  8. ^ Zuniga: “Napoli? Inizialmente ero in difficoltà, ecco chi devo ringraziare”, tuttonapoli.net
  9. ^ Coppa Italia al Napoli. Primo k.o. della Juve, su gazzetta.it.
  10. ^ Zuniga in azzurro per altri 5 anni, su sscnapoli.it.
  11. ^ a b Zuniga, intervento ok. Per Britos nessuna operazione, lavorera’ con il tutore alla spalla, su sscnapoli.it.
  12. ^ Zuniga torna in campo: il colombiano era assente dal 28 settembre, su tuttonapoli.net.
  13. ^ Zuniga in prestito al Bologna, su sscnapoli.it.
  14. ^ (EN) OFFICIAL: Zúñiga Joins Watford, su watfordfc.com. URL consultato il 16 luglio 2016 (archiviato dall’url originale il 16 luglio 2016).
  15. ^ ZUNIGA AL POSTO DI GHOULAM? NIENTE DA FARE: È IN VILLEGGIATURA IN SPIAGGIA, goal.com, 6 Novembre 2017.
  16. ^ (ES) CAMILO ZÚÑIGA | Atlético Nacional, su www.atlnacional.com.co. URL consultato il 30 gennaio 2018.
  17. ^ Juan Camilo Zúñiga – Copa América 2011, worldfootball.net
  18. ^ Inler goleador ma la meraviglia è di Zuniga contro il Matador, su tuttonapoli.net (archiviato dall’url originale il 7 dicembre 2013).
  19. ^ Calcio: Colombia ai Mondiali dopo 16 anni, Uruguay verso spareggio, su adnkronos.com.
  20. ^ (EN) Falcao blow for Colombia, su fifa.com, 2 giugno 2014 (archiviato dall’url originale il 4 giugno 2014).
  21. ^ Neymar: “Quello di Zuniga non è stato un fallo normale, potevo finire sulla sedia a rotelle”, su repubblica.it. URL consultato il 14 luglio 2014.
  22. ^ Nessuna presenza perché messo fuori rosa.
  23. ^ In rosa ma non convocato.

pesc

  • (ENDEFRESAR) Juan Camilo Zúñiga, su FIFA.com, FIFA. Modifica su Wikidata
  • Juan Camilo Zúñiga, su UEFA.com, UEFA. Modifica su Wikidata
  • (EN) Juan Camilo Zúñiga, su national-football-teams.com, National Football Teams. Modifica su Wikidata
  • (DEENIT) Camilo Zúñiga, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. Modifica su Wikidata
  • Juan Camilo Zúñiga, su it.soccerway.com, Perform Group. Modifica su Wikidata
  • Juan Camilo Zúñiga, su calcio.com, HEIM:SPIEL Medien GmbH. Modifica su Wikidata
  • (EN) Juan Camilo Zúñiga, su soccerbase.com, Racing Post. Modifica su Wikidata
  • (ES) Juan Camilo Zúñiga, su AS.com. Modifica su Wikidata
  • Scheda anagrafica di Juan Camilo Zúñiga, su aic.football.it, Football.it Srl.
  • Profilo e statistiche su SSCNapoli.it, su sscnapoli.it.


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