dove vive will smith

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Will Smith, all’anagrafe Willard Carroll Smith Jr. (Filadelfia, 25 settembre 1968), è un attore, rapper e produttore cinematografico statunitense.

Smith, che nell’aprile del 2007 la rivista Newsweek ha definito “il più potente attore di Hollywood”,[1] ha raggiunto fama mondiale negli anni novanta dopo aver recitato nella serie televisiva Willy, il principe di Bel-Air (1990-1996) e in numerosi film tra cui Bad Boys (1995), Independence Day (1996) e Men in Black (1997). Ha ricevuto due candidature all’Oscar per il miglior attore per la sua interpretazione del pugile Muhammad Ali in Alì (2001) e per il ruolo di Chris Gardner nel film La ricerca della felicità (2006).

È il secondo di quattro figli di Caroline Bright, cantante, e Willard Carroll Smith, Sr., attore e umorista.[2] È cresciuto nella middle class di West Filadelfia, nel quartiere di Germantown. Affacciandosi sulla scena musicale, ha conosciuto a un party Jeff Townes, con il quale ha iniziato la sua collaborazione artistica; hanno preso il nome di DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince. Quando il duo è riuscito a guadagnare popolarità, Smith ha speso molto denaro comprando una casa, macchine e gioielli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Stava cercando nuove strade quando, nel 1990,in un bar ha incontrato Benny Medina, il quale aveva un’idea originale su una sit-com basata sulla sua vita a Bel Air. Smith ha amato subito l’idea, e ci ha creduto anche la NBC, che ha iniziato la produzione di Willy, il principe di Bel-Air. La trama era semplice: Will ha interpretato fondamentalmente sé stesso, un ragazzo di strada di Filadelfia trapiantato a Bel Air. La serie ha avuto un successo clamoroso, negli Stati Uniti e all’estero, ed è andata avanti per ben sei anni.[2]

Durante questo periodo ha preso parte a un film, grazie al quale la critica cinematografica ha avuto occasione di notarlo: 6 gradi di separazione (1993). Il 4 giugno 1994 ha condotto la terza edizione degli MTV Movie Awards. Grazie anche al successo raggiunto dal film d’azione Bad Boys (1995), la sua carriera cinematografica aveva preso ormai il sopravvento su quella televisiva e su quella musicale. Ha avuto una grossa spinta grazie al blockbuster Independence Day (1996), dove ha impersonato il capitano dei Marines Steven Hiller, che aveva il compito di combattere gli alieni. In seguito film come Men in Black (sempre sul tema degli extraterrestri) e Nemico pubblico hanno contribuito a incrementarne la popolarità a livello internazionale.[2]

La definitiva consacrazione alla carriera d’attore è arrivata con l’interpretazione di Muhammad Ali nel film Alì del 2001, per la quale ha ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.[2] Più tardi sono stati prodotti i sequel Bad Boys II e Men in Black II nei quali, nonostante fosse in coppia con altri attori (rispettivamente Martin Lawrence e Tommy Lee Jones), ha recitato un ruolo più da protagonista unico: era un evidente segno dell’attenzione che gli veniva riservata dal mondo cinematografico. Nel 2004 è comparso come protagonista nel film Io, robot. Dopo tutti questi successi ha fondato una propria compagnia di produzione cinematografica, la Overbrook Entertainment, attraverso la quale ha realizzato i film Hitch – Lui sì che capisce le donne e La ricerca della felicità. Grazie alla sua performance in quest’ultimo film, diretto dal regista italiano Gabriele Muccino, ha ricevuto la seconda candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.[2]

Nel 2007 la prestigiosa rivista statunitense Newsweek lo ha incoronato come uno degli attori più potenti al mondo, grazie al suo successo ai botteghini e alla sua capacità di interpretare ogni genere di ruolo e di sfondare all’estero, oltre che in patria. Al 2007 i suoi film avevano incassato oltre 4,4 miliardi di dollari.[3] Malgrado questo nel 1999 gli è stato attribuito il Razzie Awards come membro della peggior coppia cinematografica con Kevin Kline per Wild Wild West, e il Razzie Awards alla peggior canzone originale per il singolo Wild Wild West.

Alla fine del 2007 negli USA è uscito Io sono leggenda diretto da Francis Lawrence, tratto dal romanzo omonimo di Richard Matheson (in Italia è uscito la prima settimana del 2008). Nel settembre 2008 è arrivato un altro successo col film Hancock. Nel gennaio 2009 è stato distribuito nella sale italiane il film Sette anime, dove Smith è nuovamente diretto da Gabriele Muccino. Nel 2012 ha ripreso il ruolo dell’Agente J nel film Men in Black 3. Nel 2013 nelle sale italiane è stato distribuito il film After Earth, in cui Smith recita insieme al figlio Jaden Smith. Nel 2015 è stato protagonista del film Focus – Niente è come sembra, nella promozione del quale è ospite – insieme all’attrice Margot Robbie – durante l’ultima serata del Festival di Sanremo. Nel 2016 ha interpretato il protagonista Deadshot nel film Suicide Squad del DC Extended Universe.[2] Nel 2017 è comparso nelle vesti di protagonista nel film Collateral Beauty.[4] Nel mese di maggio ha fatto parte della giuria della 70ª edizione del Festival di Cannes, presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodóvar.[5]

Nel 2019 ha interpretato il genio della lampada nel live action della Disney, Aladdin.[6] Il film ha incassato oltre $1 miliardo di dollari in tutto il mondo ed è diventato suo maggior incasso, superando Independence Day. Smith è apparso come un assassino che affronta sé stesso più giovane, nel film di Ang Lee Gemini Man, uscito il 4 ottobre 2019.[7] In seguito ha doppiato Lance Sterling, un spia, nel film d’animazione Spie sotto copertura, che vede Lance dover fare squadra con l’inventore nerd che crea i suoi gadget, doppiato da Tom Holland, uscito il 25 dicembre 2019.[8] Nel 2019 ha ripreso il ruolo di Mike Lowrey nell’ultimo capitolo di Bad Boys, Bad Boys for Life, uscito il 17 gennaio 2020 negli Stati Uniti.[9]

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Prima di raggiungere la popolarità mondiale come attore, ha debuttato come rapper nel duo DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince. Tra il 1987 e il 1993, il duo ha pubblicato 5 album e ottenuto un grande successo di album e singoli in USA: ogni loro album è infatti certificato almeno oro, e il loro secondo progetto I’m The DJ, He’s The Rapper ha ricevuto addirittura 3 dischi di platino per aver venduto 3 milioni di copie negli USA.[10] Anche alcuni singoli, come Parents Just Don’t Understand, hanno ottenuto un buon riscontro commerciale in USA.[11]

Appena dopo la fine della serie, Smith ha rilanciato la sua carriera musicale come solista: l’artista ha firmato un contratto con la Columbia e ha pubblicato l’album Big Willie Style nel 1997. L’album ha venduto 6 milioni di copie negli USA e ha dato vita a vari singoli di successo tra cui la hit mondiale Men In Black, presente anche nell’omonimo film.[12] Anche altre canzoni presenti nell’album sono incluse nella colonna sonora del film. A questo disco è seguito il progetto del 1999 Willennium: anche quest’album è stato un successo enorme, in grado di vendere ben 5 milioni di copie soltanto negli USA e di dar luogo a singoli di successo.[13] Il suo successo musicale è però calato con il terzo album Born to Reign del 2002: il disco ha venduto soltanto 237.000 copie negli USA e non ha dato vita a grandi hit.[14]

Dopo l’insuccesso del terzo album, Smith ha concluso il contratto con la Columbia nel 2005, pubblicando un Greatest Hits.[15] Immediatamente dopo ha pubblicato il suo quarto album Lost and Found via Interscope Records: l’album è stato il suo più grande insuccesso musicale, completamente privo di certificazioni.[11] Successivamente non ha più pubblicato musica per ben 12 anni. Nel 2017 ha pubblicato dunque il brano Get Lit, il suo primo esperimento con la musica EDM,[16] a cui hanno fatto seguito altri singoli negli anni successivi, ma ancora nessun album.[17] Nel 2018 ha partecipato a Live It Up, inno ufficiale dei mondiali di calcio 2018, insieme a Nicky Jam ed Era Istrefi.[18] Nel 2019, Smith ha reinterpretato il brano Friend Like Me per il reboot del classico Disney Aladdin.[19]

Will Smith, la moglie Jada Pinkett Smith e i figli Jaden e Willow al Nobel Peace Prize Concert 2009

Smith ha sposato l’attrice Sheree Fletcher nel 1992 e da lei ha avuto il primo figlio, Willard Carroll III, conosciuto come Trey Smith. La coppia ha divorziato nel 1995.[20] Nel 1997 Smith si è risposato con l’attrice Jada Pinkett, dalla quale ha avuto altri due figli, Jaden Smith (1998) e Willow Smith (2000), chiamata così in omaggio all’omonimo personaggio della serie TV Buffy l’ammazzavampiri. Insieme alla moglie ha fondato la Will and Jada Foundation, che raccoglie soldi per l’educazione e l’aiuto per i bambini delle famiglie meno abbienti. Assieme al fratello Harry possiede la Treyball Development Inc., una compagnia con sede a Beverly Hills. Regolarmente inserito nella lista del Fortune Magazine tra i 41 statunitensi più ricchi, Smith ha anche aiutato le vittime dell’uragano Katrina. Smith ha prodotto All of Us, un programma vagamente basato sulla sua vita familiare, nel 2005.

Amante di scacchi, bingo e videogiochi, è un grande fan di Bob Marley, il cantante reggae le cui canzoni compaiono diverse volte nel film Io sono leggenda e Bad Boys. Will Smith inoltre ha dichiarato di essere un grande fan della squadra di football americano dei Philadelphia Eagles, squadra della sua città natale. Nell’ottobre 2011 è diventato, assieme alla moglie Jada, azionista dei Philadelphia 76ers, franchigia NBA. Smith è entrato nella cordata che fa capo al milionario newyorkese Joshua Harris, socio di maggioranza e nuovo azionista di riferimento della squadra.[21]

Smith e sua moglie hanno fondato una scuola elementare privata a Calabasas, in California, la New Village Leadership Academy.[22] Il deposito fiscale ha dimostrato che Smith ha donato 1,2 milioni di dollari alla scuola nel 2010.[23] Nel 2018 Smith ha eseguito il rito indù di Abhisheka di Shiva ad Haridwar, in India. Ha anche eseguito un Aarti nel sacro fiume Gange.[24]

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Smith ha donato $4.600 alla campagna presidenziale del 2008 del democratico Barack Obama.[25] L’11 dicembre 2009, Smith e sua moglie hanno ospitato il concerto del Premio Nobel per la pace a Oslo, in Norvegia, per celebrare la vincita del premio da parte di Obama.[26] Nel 2012, Smith ha dichiarato di aver sostenuto la legalizzazione del matrimonio tra le persone omosessuali.[27]

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, Smith ha festeggiato il suo cinquantesimo compleanno eseguendo un salto con l’elastico da un elicottero nel Grand Canyon.[28] Smith è stato assicurato dai Lloyd’s di Londra per $200 milioni per il salto che ha raccolto denaro per l’organizzazione benefica Global Citizen.[29]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • I dannati di Hollywood (Where the Day Takes You), regia di Marc Rocco (1992)
  • Made in America, regia di Richard Benjamin (1993)
  • 6 gradi di separazione (Six Degrees of Separation), regia di Fred Schepisi (1993)
  • Bad Boys, regia di Michael Bay (1995)
  • Independence Day, regia di Roland Emmerich (1996)
  • Men in Black, regia di Barry Sonnenfeld (1997)
  • Nemico pubblico (Enemy of the State), regia di Tony Scott (1998)
  • Wild Wild West, regia di Barry Sonnenfeld (1999)
  • La leggenda di Bagger Vance (Bagger Vance), regia di Robert Redford (2000)
  • Alì, regia di Michael Mann (2001)
  • Men in Black II, regia di Barry Sonnenfeld (2002)
  • Bad Boys II, regia di Michael Bay (2003)
  • Io, Robot (I, Robot), regia di Alex Proyas (2004)
  • Jersey Girl, regia di Kevin Smith (2004) – cameo
  • Hitch – Lui sì che capisce le donne (Hitch), regia di Andy Tennant (2005)
  • La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness), regia di Gabriele Muccino (2006)
  • Io sono leggenda (I Am Legend), regia di Francis Lawrence (2007)
  • Hancock, regia di Peter Berg (2008)
  • Sette anime (Seven Pounds), regia di Gabriele Muccino (2008)
  • Men in Black 3, regia di Barry Sonnenfeld (2012)
  • After Earth, regia di M. Night Shyamalan (2013)
  • Anchorman 2 – Fotti la notizia (Anchorman 2: The Legend Continues), regia di Adam McKay (2013) – cameo
  • Storia d’inverno (Winter’s Tale), regia di Akiva Goldsman (2014) – cameo
  • Focus – Niente è come sembra (Focus), regia di Glenn Ficarra e John Requa (2015)
  • Zona d’ombra (Concussion), regia di Peter Landesman (2015)
  • Suicide Squad, regia di David Ayer (2016)
  • Collateral Beauty, regia di David Frankel (2016)
  • Bright, regia di David Ayer (2017)
  • Aladdin, regia di Guy Ritchie (2019)
  • Gemini Man, regia di Ang Lee (2019)
  • Bad Boys for Life, regia di Adil El Arbi e Bilall Fallah (2020)
  • Una famiglia vincente – King Richard (King Richard), regia di Reinaldo Marcus Green (2021)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Willy, il principe di Bel-Air (The Fresh Prince of Bel-Air) – serie TV, 24 episodi (1994-1996)
  • Showtime, regia di Tom Dey (2002)
  • Corri o muori (Ride or Die), regia di Craig Ross Jr. (2003)
  • Io, Robot (I, Robot) , regia di Alex Proyas (2004)
  • The Seat Filler, regia di Nick Castle (2004)
  • Salvare la faccia (Saving Face), regia di Alice Wu (2004)
  • ATL, regia di Chris Robinson (2006)
  • La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness), regia di Gabriele Muccino (2006)
  • All of Us – serie TV. 88 episodi (2006)
  • La vita segreta delle api (The Secret Life of Bees), regia di Gina Prince-Bythewood (2008)
  • The Human Contract, regia di Jada Pinkett Smith (2008)
  • La terrazza sul lago (Lakeview Terrace), regia di Neil LaBute (2008)
  • Sette anime (Seven Pounds), regia di Gabriele Muccino (2008)
  • The Karate Kid – La leggenda continua (The Karate Kid), regia di Harald Zwart (2010)
  • Una spia non basta (This Means War), regia di McG (2012)
  • After Earth, regia di M. Night Shyamalan (2013)
  • Annie – La felicità è contagiosa (Annie), regia di Will Gluck (2014)
  • Bad Boys for Life, regia di Adil El Arbi e Bilall Fallah (2020)
  • Life in a Year, regia di Mitja Okorn (2020)
  • Una famiglia vincente – King Richard (King Richard), regia di Reinaldo Marcus Green (2021)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Lavori come “DJ Jazzy Jeff & The Fresh Prince”[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Golden Globe
Hollywood Film Award
  • 2015 – Miglior attore dell’anno per Zona d’ombra
MTV Movie Award
Premio César
Razzie Award
Satellite Award
Screen Actors Guild Award

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Will Smith è stato doppiato da:

  • Sandro Acerbo in Men in Black, Wild Wild West, Men in Black II, Bad Boys II, Io, Robot, Hitch – Lui sì che capisce le donne, La ricerca della felicità, Io sono leggenda, Hancock, Sette anime, Men in Black 3, After Earth, Storia d’inverno, Anchorman 2 – Fotti la notizia, Focus – Niente è come sembra, Zona d’ombra, Suicide Squad, Collateral Beauty, Bright, Aladdin (dialoghi), Gemini Man, Bad Boys for Life, Amend: Libertà in America, Una famiglia vincente – King Richard
  • Edoardo Nevola in Made in America, Willy, il principe di Bel Air
  • Francesco Prando in Independence Day, Nemico pubblico
  • Pino Insegno in Alì, Jersey Girl
  • Massimiliano Alto ne I dannati di Hollywood
  • Riccardo Rossi in 6 gradi di separazione
  • Simone Mori in Bad Boys
  • Fabrizio Vidale in La leggenda di Bagger Vance
  • Marco Manca in Aladdin (parti cantate)

Da doppiatore è sostituito da:

  1. ^ (EN) Sean Smith, The $4 Billion Man, Newsweek, 9 aprile 2007. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  2. ^ a b c d e f Will Smith biografia, su comingsoon.it. URL consultato il 6 novembre 2019.
  3. ^ (EN) Digital Journal – Will Smith, The 4 Billion Dollar Man, su digitaljournal.com. URL consultato il 5 gennaio 2014 (archiviato dall’url originale il 26 maggio 2007).
  4. ^ “Collateral Beauty”: parata di stelle nel cast, ma la storia non brilla, su bergamonews.it, 18 gennaio 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  5. ^ Paolo Sorrentino e Will Smith nella giuria del festival di Cannes, su wired.it, 26 aprile 2017. URL consultato il 28 aprile 2017.
  6. ^ (EN) J. D. Knapp, ‘Aladdin’: Disney Casts Will Smith, Mena Massoud, Naomi Scott, su Variety, 15 luglio 2017. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  7. ^ (EN) Ang Lee’s ‘Gemini Man’ Gets October 2019 Release, su The Hollywood Reporter. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  8. ^ (EN) Brent Lang, Will Smith, Tom Holland to Star in Animated Movie ‘Spies in Disguise’ (EXCLUSIVE), su Variety, 9 ottobre 2017. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  9. ^ Bad Boys 3: Will Smith e Lawrence nel nuovo poster, su Orgoglio Nerd, 3 ottobre 2019. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  10. ^ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 12 agosto 2020.
  11. ^ a b (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 12 agosto 2020.
  12. ^ (EN) Kanye West Is ‘Pushing’ Will Smith to Make New Music, su Billboard, 21 maggio 2013. URL consultato il 12 agosto 2020.
  13. ^ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 12 agosto 2020.
  14. ^ Will Smith, vendite terzo album, su login.vnuemedia.com.
  15. ^ Greatest Hits, Sony. URL consultato il 12 agosto 2020.
  16. ^ (EN) Critics thoroughly deride new Will Smith single ‘Get Lit’, su www.phillyvoice.com. URL consultato il 12 agosto 2020.
  17. ^ Will Smith, su Spotify. URL consultato il 12 agosto 2020.
  18. ^ Filmato audio Nicky Jam, Live It Up (Official Video) – Nicky Jam feat. Will Smith & Era Istrefi (2018 FIFA World Cup Russia), su YouTube, 8 giugno 2018. URL consultato il 12 giugno 2018.
  19. ^ Filmato audio Disney, Will Smith, Friend Like Me, su YouTube, 6 agosto 2019.
  20. ^ Will Smith: «Quando piansi in un bagno, per aver sposato la donna sbagliata», su Vanity Fair, 26 ottobre 2018. URL consultato il 12 dicembre 2020.
  21. ^ Will Smith azionista dei 76ers Un altro vip entra nello sport, su gazzetta.it, 20 ottobre 2011.
  22. ^ (EN) What Goes on Inside Will Smith’s School?, su ABC News. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  23. ^ (EN) Will Smith Invested $1.2 Mil Into School with Scientology Ties in 2010, su Forbes, 27 aprile 2012. URL consultato l’8 ottobre 2019 (archiviato dall’url originale il 27 aprile 2012).
  24. ^ (EN) Yogesh Kumar, In Haridwar, Will Smith performed ‘Rudra Abhishek’ to nullify ill-effects of Saturn, su The Times of India. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  25. ^ (EN) Will Smith’s Federal Campaign Contribution Report, su newsmeat.com, 21 gennaio 2008. URL consultato l’8 ottobre 2019 (archiviato dall’url originale il 21 gennaio 2008).
  26. ^ (EN) Nobel Peace Prize Concert, su nobelpeaceprize.org, 26 giugno 2011. URL consultato l’8 ottobre 2019 (archiviato dall’url originale il 26 giugno 2011).
  27. ^ (EN) Sky News Australia – Showbiz Article, su skynews.com, 24 luglio 2013. URL consultato l’8 ottobre 2019 (archiviato dall’url originale il 24 luglio 2013).
  28. ^ (EN) Will Smith does helicopter bungee jump, 26 settembre 2018. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  29. ^ (EN) Will Smith bungee jump insured up to $200mn via Lloyd’s, su insuranceinsider.com. URL consultato l’8 ottobre 2019.
  30. ^ (EN) Oscar 2002, su oscars.org. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  31. ^ (EN) Oscar 2007, su oscars.org. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  32. ^ (EN) 20° edizione dei Satellite Awards, su pressacademy.com, 1º dicembre 2015. URL consultato il 7 ottobre 2018.
  • (EN) Sito ufficiale, su willsmith.com. Modifica su Wikidata
  • Will Smith / WillSmithVEVO (canale), su YouTube. Modifica su Wikidata
  • Smith, Will, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata
  • Opere di Will Smith, su openMLOL, Horizons Unlimited srl. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith (musica per videogiochi e anime), su VGMdb.net. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su AllMusic, All Media Network. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Discogs, Zink Media. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su WhoSampled. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su SoundCloud. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su AllMovie, All Media Network. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su TV.com, CBS Interactive Inc (archiviato dall’url originale il 1º gennaio 2012). Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Internet Broadway Database, The Broadway League. Modifica su Wikidata
  • (DEEN) Will Smith, su filmportal.de. Modifica su Wikidata
  • (EN) Will Smith, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises. Modifica su Wikidata
  • Will Smith Photo Gallery, su willsmith-pics.com. URL consultato il 23 giugno 2020 (archiviato dall’url originale il 6 agosto 2018).


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