friuli venezia giulia obbligo mascherine


Rimane necessario coprire naso e bocca negli spazi chiusi e in caso di file e assembramenti

Era l’8 ottobre, l’inizio della cosiddetta seconda ondata di pandemia, quando in Italia veniva reintrodotto l’obbligo di mascherina in tutti i luoghi all’aperto. Da lunedì, 263 giorni dopo, si torna a respirare senza dispositivi di protezione mentre si passeggia per strada, al parco o in spiaggia. 

Attenzione, però, ad alcune, semplici accortezze. Inutile dire che è fondamentale portare sempre la mascherina con sé. Un po’ come il casco quando si va in moto: sarà pure scomodo da portare in giro quando si smonta dalla sella, ma salva la vita.

Ricordiamo che, in caso di assembramenti, l’obbligo di mascherine all’aperto è sempre vigente.

Aperitivo in un dehor? Bisognerà indossare la mascherina quando ci si alza dal tavolo, per andare a pagare o alla toilette. In coda all’aperto? State facendo acquisti al mercato? Anche qui servirà indossare la chirurgica.  

Il distanziamento sociale rimane inoltre obbligatorio anche all’aperto, anche senza mascherina.

E quando la toglieremo al chiuso? Per ora non è stata introdotta nessuna deroga per i vaccinati in un ambiente chiuso in cui si è circondati solamente da vaccinati. 

Da ultimo, ricordiamo che è fondamentale non abbassare la guardia se non si è ancora  completato il ciclo vaccinale. Anche se si è ricevuto il certificato verde a 15 giorni dalla prima iniezione. 

Gli scienziati mettono in guardia che chi ha  ricevuto una sola dose di vaccino rischia non solo di infettarsi, ma anche di  ammalarsi. Seguendo le indicazioni da Roma, la priorità per le amministrazioni regionali sarà quella di accelerare le chiamate per le seconde dosi o evitare rinunce causa ferie.

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