in che modo le imprese operano nel sistema economico

[ad_1]

Impresa

Cos’è l’impresa

L’impresa è un’attività economica organizzata professionalmente, finalizzata alla produzione o allo
scambio di beni o di servizi. Per raggiungere questi scopi l’impresa deve operare entro i criteri di
economicità. I ricavi dell’impresa devono essere sempre superiori ai costi, in caso contrario l’impresa si
conclude con gravi perdite.

L’impresa è un’unità di produzione tipica del sistema economico capitalistico e occupa un ruolo centrale
nella produzione dei beni e dei servizi, nella distribuzione dei redditi alle famiglie e nella ricerca
tecnologica. L’organizzazione dei fattori di produzione è affidata all’imprenditore.

Attività economiche dell’impresa

L’attività di impresa può consistere nelle seguenti attività economiche:

  • Produzione di beni
  • Produzione di servizi
  • Scambio di beni o servizi

Spesso si associa erroneamente l’impresa al profitto, in realtà l’orientamento al profitto caratterizza
soltanto una parte delle imprese ma non tutte.

La caratteristica che accomuna tutte le tipologie d’impresa è, invece, l’economicità, ossia la
minimizzazione dei costi economici e la loro copertura attraverso i ricavi economici dell’impresa stessa.

L’organizzazione dell’impresa privata è finalizzata alla massimizzazione dei profitti. Per raggiungere
questo obiettivo l’impresa è spinta alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle
risorse scarse. L’orientamento al profitto spinge le imprese verso l’efficienza e la ricerca di innovazioni
tecnologiche.

In condizioni di concorrenza di mercato il modello dell’organizzazione di impresa consente la efficienza
allocativa delle risorse e la massimizzazione della produzione del benessere. L’impresa opera sul mercato
come soggetto economico dal lato della domanda nei mercati dei fattori produttivi (lavoro, capitale, ecc.) e
dal lato dell’offerta nei mercati dei beni e dei servizi.

In Italia il concetto “impresa” è strettamente legato a quello di imprenditore. L’imprenditore è colui
che organizza i fattori produttivi (lavoro, capitale) e si assume il relativo rischio economico dell’impresa. L’impresa privata è organizzata da un imprenditore. Nelle grandi imprese di capitali la figura dell’imprenditore è sostituita con quella del manager delegato.

Pur non essendo il proprietario dell’impresa il manager agisce nell’interesse dell’impresa. Nelle imprese
più semplici, invece, la figura dell’imprenditore coincide con la persona fisica proprietaria dell’impresa
stessa (impresa individuale).

Quando la proprietà è divisa tra più soggetti l’impresa assume la forma di società (es. società di
persone, società di capitali, società cooperative, ecc.). Per avviare una impresa è necessario investire un
capitale iniziale, indispensabile per acquistare i fattori produttivi e per organizzare la struttura e la
produzione.

Il capitale può essere apportato dall’imprenditore stesso oppure essere reperito da finanziamenti o
investitori esterni. Il termine impresa è generalmente utilizzato in riferimento all’impresa privata che
opera sul libero mercato.

Varietà di imprese

Esistono diverse tipologie di impresa, qui di seguito elenchiamo le principali:

Impresa privata:
l’impresa privata è caratterizzata dalla presenza di persone che conferiscono il lavoro o
il capitale d’impresa. L’impresa privata può presentarsi sotto forma di impresa individuale, società di
persone o società di capitali.
Impresa individuale:
l’impresa individuale (o ditta individuale) è caratterizzata dalla coincidenza tra la
figura dell’imprenditore e dell’impresa. In questo caso l’impresa è diretta da una sola persona.
Impresa familiare:
l’impresa familiare è una impresa in cui il coniuge e i parenti dell’imprenditore
collaborano nell’attività economica. Un soggetto all’interno dell’azienda riveste la figura di imprenditore.
Società di persone:
la società di persone è una impresa composta da soci lavoratori. Può avere la forma
giuridica di società semplice (s.s.), società in nome collettivo (s.n.c.) e società in accomandita semplice
(s.a.s.).
Società di capitale:
la società di capitale è una impresa composta da soci di capitale. Può avere la forma
giuridica di società a responsabilità limitata (S.r.l.), società per azioni (S.p.A.) e società in
accomandita per azioni (S.A.p.A.).
Società cooperativa:
la società cooperativa è una impresa che persegue uno scopo mutualistico.
Impresa pubblica:
l’impresa pubblica è una impresa con soggetto giuridico coincidente con una persona
giuridica pubblica (Stato, enti locali, enti pubblici, ecc.).
Impresa agricola:
l’impresa agricola è un’attività caratterizzata dalla coltivazione dei fondi e/o
dall’allevamento del bestiame.
Impresa multinazionale:
un’impresa multinazionale opera su diversi paesi tramite il controllo delle imprese
consociate o l’apertura delle filiali sul posto.

Finalità dell’impresa

L’impresa è uno degli elementi portanti del sistema economico moderno. L’impresa svolge diverse funzioni
all’interno della società: produzione dei beni servizi, erogazione di redditi alle famiglie, fattore
propulsore dell’innovazione tecnologica ecc.

Per questa sua caratteristica di efficienza l’impresa è l’organizzazione migliore per svolgere attività
di mercato. L’impresa ha un ruolo di grande importanza nella società contemporanea. Al suo interno si
muovono i principali flussi economici.

Gran parte dell’impresa è infatti riconducibile al rapporto economico con famiglie e persone. Da un lato,
le famiglie rappresentano la domanda finale (acquirenti e consumatori) delle imprese sul mercato dei beni
di consumo e dei servizi. Dall’altro le famiglie si presentano anche dal lato dell’offerta nel mercato del
lavoro (offerta lavoro) e del risparmio (investimenti della propria liquidità nel mercato finanziario).
L’impresa assume lavoro, acquisisce il risparmio privato (mercato
finanziario) e lo reinveste in attività produttive, vende i prodotti ed i servizi finali ottenendo un
profitto, utilizza il reddito d’impresa per remunerare il lavoro (salario) e il risparmiatore-investitore
(interesse, rendimenti ecc)

In questo modo l’impresa crea e distribuisce ricchezza. Anche se il capitale produttivo è formalmente di
proprietà dell’impresa (e non delle famiglie), a ben guardare le stesse imprese sono a loro volta una
proprietà privata di altre persone (azionisti).

Il rapporto tra famiglie ed imprese è pertanto molto più stretto e meno conflittuale di quanto si pensi,
nel caso in cui la proprietà del capitale sia distribuita e il mercato operi in condizioni di concorrenza.
Può invece diventare conflittuale qualora la proprietà del capitale sia fortemente concentrata nelle mani
di poche persone e nei mercati monopolistici.

 


schema impresa
 

Nello schema precedente non sono state considerate per semplicità espositiva le imprese di produzione
dei beni intermedi e dei beni di capitale, le quali hanno come acquirenti altre imprese, e le imprese del
settore pubblico. Lo scopo dello schema era principalmente quello di sottolineare il forte legame nei
flussi di reddito tra impresa e famiglie.

L’inclusione o meno del mercato dei beni intermedi non intacca quest’ultimo principio, in quanto i beni
intermedi e di capitale (es. macchinari) sono finalizzati, seppure indirettamente, alla produzione di beni
finali e servizi per le famiglie. Ad esempio, l’azienda produttrice di macchine per produrre scarpe ha
come cliente diretto un’azienda calzaturificia.

Si tratta pertanto di uno scambio economico tra aziende.

L’azienda calzaturificia utilizza i macchinari per produrre scarpe ed avrà come clienti finali le
famiglie (consumatori). Pertanto anche il mercato dei beni intermedi ha come scopo ultimo il
soddisfacimento dei bisogni delle famiglie (consumatori).
Allo stesso modo l’inclusione dello Stato non altera lo schema di base dei flussi di reddito. Lo Stato si
pone principalmente come operatore di offerta di beni pubblici (beni non producibili dal mercato privato)
e di redistribuzione della ricchezza/reddito.

Limiti delle imprese

Pur essendo un’organizzazione efficiente, l’impresa non è sempre il migliore modello applicabile.

In alcuni settori, come ad esempio quello dell’assistenza sociale, operano meglio altre organizzazioni
come gli enti pubblici o le organizzazioni no-profit.

Nel caso dei beni pubblici le aziende operano seguendo soltanto in parte i criteri di efficienza
allocativa delle imprese concorrenziale, in quanto l’azienda pubblica persegue obiettivi diversi dalla
massimizzazione del profitto. Anche nello stesso mercato il modello di impresa potrebbe rivelarsi non
ottimale a causa della tendenza alle concentrazioni monopolistiche, alle barriere d’ingresso sul mercato,
alle diseconomie esterne ecc. Questi ultimi casi sono chiamati “fallimenti di mercato”.

Differenza azienda e impresa

L’impresa non va confusa con l’azienda che, invece, è l’insieme dei beni organizzati dall’imprenditore
per raggiungere le finalità dell’impresa. L’impresa è, invece, un’attività economica organizzata al fine
di ottenere un profitto economico dalla produzione e dallo scambio di beni o di servizi.

Innovazione tecnologica

L’impresa privata e l’orientamento al profitto sono un importante fattore di propulsione per la ricerca e
per la diffusione dell’innovazione tecnologica. L’impresa opera sul mercato dove ha luogo l’interazione
tra la domanda e l’offerta.

Oltre a tenere in conto delle esigenze e dei bisogni dei clienti finali,
l’impresa deve continuamente confrontarsi con la concorrenza delle altre imprese presenti nel mercato.
Nei sistemi economici moderni l’impresa privata occupa un ruolo centrale nella produzione e nella
distribuzione dei redditi.

Clicca per leggere la risposta completa

[ad_2]

Extenzilla.it
Logo
Enable registration in settings - general