in che modo le nuove tecnologie hanno trasformato il lavoro

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Quella che stiamo vivendo è un’epoca tecnologica in eterno divenire, dall’inarrestabile sviluppo e con effetti esponenziali sulla nostra società e sui modelli di business. Le nuove tecnologie quali l’IoT (Internet of Things, l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti), la robotica, i Big Data, il Cloud, i Social e il Mobile rendono più concreti modelli di business e prestazioni che fino ad ora erano considerati impensabili. Cambiano le regole e le dinamiche competitive, andando a toccare in profondità e trasformando le abitudini delle persone in maniera irreversibile.
È per questo che trovare o inventarsi un mestiere in campo tecnologico rappresenterà sempre di più un’opportunità di crescita professionale esclusiva e stimolante. La rivoluzione digitale bussa quotidianamente alle nostre porte ed è qui per cambiare il mondo, in modo rapido e irreversibile. E i futuri digital workers hanno davanti una grande possibilità di partecipare, contribuire e, perché no, guidare questo cambiamento.
I posti di lavoro a bassi contenuti cognitivi sembrano destinati a scomparire per essere sostituiti, in un futuro non troppo remoto, da robot in cloud che acquisiranno nuove conoscenze sulla base delle esperienze fatte da ciascuno di loro. E l’introduzione massiva della robotica darà forti benefici alla società: meno incidenti sul lavoro, interventi chirurgici meno invasivi e così via…
No, non dobbiamo spaventarci di fronte a tale evenienza ma aguzzare l’ingegno: a fronte della scomparsa dei posti di lavoro “tradizionali” ne nasceranno altri, intellettualmente più avanzati, dove il livello di competenza richiesto sarà molto elevato. Ed è qui che si giocherà il nostro futuro.
Si prospetta l’introduzione di medicine ad hoc per ciascun paziente, di una diagnostica interattiva grazie all’utilizzo di macchine intelligenti, di strumenti di Big Data grazie ai quali si potrà acquisire e analizzare masse di dati enormi che permetteranno di creare “esperienze” uniche e definire stili di vita personalizzati in relazione alle proprie caratteristiche genetiche.
Progredendo di questo passo, nel giro di 20 anni, raggiungeremo risultati impensabili fino a oggi.
La geografia mondiale, e non solo l’economia, muterà. Emergeranno i Paesi che più s’impegneranno e investiranno in questa corsa all’innovazione tecnologica.
I nuovi modelli di business avranno origine nei Paesi che oggi consideriamo in via di sviluppo, facendo leva su infrastrutture tecnologiche moderne che permetteranno loro di recuperare il gap tecnologico accumulato in decenni di sfruttamento.
La domanda che ci dobbiamo porre fin da ora è: “come possiamo affrontare questa sfida?”.
Il mondo del lavoro sta subendo una rapida quanto profonda trasformazione, il futuro non è ancora così nitido, ma la direzione possiamo sicuramente prevederla.
Possiamo scegliere dove andare, dove fare esperienza, maturare le esperienze e costruire le competenze che si riveleranno di fondamentale importanza un domani. Ma soprattutto possiamo scegliere in quali valori credere ed entrare in contatto con persone e posti di lavoro che condividano gli stessi. Facciamo quotidianamente questi ragionamenti in ambito sociale per scegliere le persone con cui vivere, ma raramente lo facciamo nella scelta dell’azienda dove lavoreremo. Tuttavia è proprio il posto di lavoro quello in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo e sentirsene parte è fondamentale, così come lo è condividerne i valori fondanti.

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