in che modo si formano le grotte

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grotte

Cavità sotterranee esplorabili

Le grotte possono avere forma ed estensione molto variabili. Il fascino e l’interesse che suscitano sull’uomo è dovuto al fatto che tali luoghi ‒ a volte molto ampi e profondi e caratterizzati da formazioni minerali di suprema bellezza ‒ possano essere celati nelle viscere della Terra, a poca distanza da noi

Acque che scavano

La formazione delle grotte è di solito causata dalla erosione e dalla dissoluzione delle rocce a opera di acque che percolano, filtrano cioè dalla superficie verso il sottosuolo attraverso le fratture della roccia stessa. Questo fenomeno aggredisce in particolare le rocce calcaree e quelle gessose: le grotte sono infatti più frequenti dove questi tipi di rocce abbondano (grotte carsiche).

La grotta carsica è in continua evoluzione. Essa inizia a formarsi quando l’acqua comincia la sua azione erosiva attraverso una qualsiasi frattura della roccia, dissolvendo il carbonato di calcio di cui è costituita. Il meccanismo viene definito erosione inversa, perché la dissoluzione si esplica iniziando dal fondo della fenditura verso l’alto. Questo crea inizialmente cavità a sviluppo verticale, che vengono allargate dai crolli che si verificano quando viene a mancare il sostegno delle parti di roccia già erose.

L’acqua si sposta, entro la massa rocciosa, anche lungo gli strati più o meno orizzontali della roccia stessa. In profondità essa si raccoglie sempre più in veri e propri torrenti, spesso allagando completamente la grotta, che assume l’aspetto di un tubo dove l’acqua scorre in pressione (chiamata condotta forzata). L’azione erosiva dell’acqua qui è anche di tipo meccanico, dovuta all’attrito e ai detriti che trasporta. Detriti che possono anche provenire dalla superficie quando un torrente che scorre in una zona calcarea viene catturato in una grossa fenditura, come, per esempio, nel caso del fiume Timavo, in Friuli.

Con il procedere del fenomeno le cavità aumentano di dimensioni fino a unirsi ad altre vicine: questo crea un intricato sviluppo orizzontale e verticale di grotte che può raggiungere dimensioni notevoli: le grotte di Mammoth Cave, negli Stati Uniti, si articolano per oltre 250 km; quelle di Holloch, in Svizzera, per oltre 130 km; quelle di Corchia, in Toscana, per oltre 40 km.

Ambienti misteriosi e… abitati

L’acqua nelle grotte ha anche un’azione costruttrice, depositando chimicamente lo stesso carbonato di calcio che aveva disciolto. Sono note le affascinanti concrezioni pendenti dai soffitti delle grotte, chiamate stalattiti, o innalzatesi dal pavimento, le stalagmiti: col passare del tempo le une si uniscono alle altre dando luogo a colonne di notevoli dimensioni. Bellissime sono anche le concrezioni di alabastro che si formano sulle pareti dove scorrono sottili veli d’acqua, e che appaiono come cascate pietrificate.

Contrariamente a quanto si può credere, gli ambienti isolati e bui delle grotte non sono affatto disabitati: vi alberga una fauna costituita da pipistrelli, pesci, anfibi, crostacei e insetti. Questi animali hanno in comune caratteristiche dovute all’ambiente in cui vivono. La maggior parte di essi ha una vista ridotta ‒ alcuni arrivano a essere completamente ciechi ‒, ha piccole dimensioni e spesso arti allungati e sensi specializzati, come l’udito a ultrasuoni dei pipistrelli.

Testimonianze dal passato

Un diverso tipo di grotta è quello generato dalla forza demolitrice delle onde marine contro le coste rocciose. L’acqua spinta energicamente dentro piccole fratture comprime con forza esplosiva l’aria all’interno, allargandole. Questo fenomeno può dar luogo a caverne di notevole ampiezza, ma di limitata profondità.

Un tipo singolare di grotte è costituito dai cosiddetti tubi di lava. Questi si formano quando la parte superficiale di una colata di lava molto fluida inizia a solidificarsi, mentre al suo interno la roccia fusa continua a scorrere. Tale fenomeno dà luogo a grotte allungate che arrivano fino a 20 m di diametro e a decine di chilometri in lunghezza (Hawaii).

Le grotte possono essere considerate una specie di registro della storia del mondo. Esse danno informazioni sull’evoluzione geologica della regione e in molti casi hanno preservato reperti degli albori della civiltà umana dal degrado. Così utensili, pitture rupestri (famose le grotte di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia) e resti umani si sono conservati attraverso i millenni fino a noi, fornendo elementi utili per capire meglio il nostro passato.

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