per quale motivo i greci fondarono nuove colonie

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perché i greci fondarono le coloniePerché i Greci decisero di fondare nuove colonie? Le ragioni che spinsero i Greci ad andare alla ricerca di nuove terre per la fondazione di nuove città furono molteplici.

Le diverse popolazioni delle città greche hanno sicuramente avuto le loro ragioni per lasciare la propria patria. Probabilmente la principale causa dell’emigrazione è da attribuire al territorio prevalentemente montuoso che si estendeva lungo la penisola greca.

La massiccia presenza di catene montuose rendeva difficoltoso lo sviluppo dell’agricoltura che rappresentava una delle principali fonti di sostentamento per le popolazioni delle città greche. Purtroppo, erano davvero poche le zone collinari o pianeggianti che ben si prestassero alle diverse colture.

La produzione agricola non era in grado di soddisfare il fabbisogno di tutta la popolazione. Da lì, molto probabilmente, nacque l’esigenza di spostarsi verso altre aree con vaste zone collinari nelle quali si potesse coltivare in modo più agevole la terra. Ovviamente, si scelsero delle zone geografiche che presentavano delle caratteristiche climatiche molto simili a quelle delle città di provenienza. E infatti, non è un caso se i Greci hanno scelto alcune città del mezzogiorno italiano, tra cui anche la Sicilia.

La motivazione politica dell’emigrazione dei coloni greci

Un’altra ragione del perché i Greci fondarono le colonie è di natura politica. Le città greche erano governate da una cerchia ristretta di persone che davano vita a dei regimi oligarchici. La classe aristocratica, costituita da pochissime persone, esercitava un controllo economico e politico nei confronti della moltitudine della popolazione, spesso alimentando un malcontento tra i cittadini greci che appartenevano alle classi basse della società.

La dominanza della classe aristocratica prepotente spinse i cittadini dei ceti bassi a lasciare le città greche per trovare serenità e maggior fortuna altrove. Molto spesso questa decisione veniva assunta anche da coloro che facevano parte dei ceti medio-alti della società, specie se venivano esclusi dal potere. A volte, proprio tali personalità si ponevano a capo della navigazione per guidare i coloni e condurli verso la nuova terra di conquista. Una volta arrivati, si occupavano anche di costruire le città e assegnavano ad ogni colono un appezzamento di terra da coltivare, esercitando un potere di controllo per diverso tempo nella colonia.



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