per quale motivo le pillole di zenzero dovrebbero far saltar fuori il colpevole del furto del maiale

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CALANDRINO E IL PORCO di BOCCACCIO



NOVELLA CALANDRINO E IL PORCO

 

CALANDRINO E IL PORCO

 

TESTO

Narratore di 1° grado: Boccaccio

Narratore di 2° grado: Filomena

Tema centrale: Beffe fatte dalle donne agli uomini,
dagli uomini alle donne o tra uomini.

Schema narrativo:

Calandrino, a Dicembre, si reca sempre con la moglie nel
suo podere in campagna dove fa ammazzare e salare il maiale. Un anno sua moglie
sta male e Calandrino va al podere da solo, ma, sfortunatamente, i suoi due
amici (Bruno e Buffalmacco) lo vengono a sapere e decidono di fargli uno
scherzo.

 

I due amici si fanno ospitare da un amico prete che
viveva vicino al podere di Calandrino, il quale li incontra e li invita al
podere per mostrargli il maiale.

 

Bruno e Buffalmacco, visto il maiale, propongono a
Calandrino di venderlo e fingere con la moglie che glielo avessero rubato, in
modo da potersela spassare con il ricavato, ma Calandrino è irremovibile.

 

I due amici decidono, d’accordo col prete, di far
ubriacare Calandrino in modo da potergli facilmente rubare il maiale e metterlo
nei guai con la moglie.

 

Calandrino si ubriaca e, mentre lui dorme come un ghiro,
Bruno e Buffalmacco gli rubano il maiale.

 

La mattina successiva Calandrino si sveglia, e, non
trovando il maiale, esce di casa a lamentarne il

furto.

 

Bruno e Buffalmacco fingono di non credergli e di essere
convinti che lui abbia venduto il maiale per tenersi poi i soldi

 

Alla fine i due amici fingono di credere a Calandrino e
che, per trovare il ladro, bisognava organizzare una bella cena per tutto il
paese e fare un incantesimo sul cibo in modo che il ladro non sarebbe riuscito a
mandare giù un solo boccone e sarebbe stato riconosciuto subito.

 

Bruno si reca in città a prendere il necessario per la
cena con i soldi di Calandrino e, oltre alle polpette normali, si fa
confezionare due polpette “speciali” amarissime.

 

La mattina successiva Bruno e Buffalmacco riunirono la
gente del paese e spiegarono la situazione, poi cominciarono la distribuzione
delle polpette: a Calandrino diedero le due polpette “speciali” che lui sputò
perché gli sembravano più amare del fiele e, così facendo, si autoaccusò del
furto.

 

Bruno e Buffalmacco fecero finta di essere arrabbiati
con Calandrino perché lui aveva tentato di farli fessi vendendo il maiale senza
dir loro nulla, così lo ricattano: si fanno dare due capponi cambio del silenzio
con la moglie.

 

Ambientazione sociale e geografica:

La vicenda si svolge in un paese di campagna non lontano
da Firenze dove Calandrino possiede un piccolo podere dove tutti gli anni alleva
un maiale che poi, una volta ucciso, gli servirà come scorta alimentare per
tutto l’anno.

L’ambiente sociale descritto è, quindi, tipicamente
contadino. Qui sono ancora in vita delle consuetudini medievali ed è ancora in
uso la consuetudine che prevedeva un aiuto reciproco tra contadini in caso di
calamità, quale, ad esempio, la presenza di un ladro che avrebbe potuto tornare
a colpire. Di conseguenza il furto del maiale di Calandrino richiama tutto il
paese, forse anche a causa delle polpette che gli amici fanno comprare a
Calandrino con lo scopo di offrirle a tutti, ufficialmente, per trovare il
colpevole, ufficiosamente, solo per far guadagnare a tutti un pasto gratis.

 

Sistema dei personaggi:

Eroe: Calandrino

Antagonisti: Bruno e Buffalmacco

Aiutanti degli antagonisti: il prete e gli abitanti del
villaggio

Strumenti: il maiale, l’ubriacatura di Calandrino e le
polpette “speciali”.

 

 

 

RIASSUNTO

 

Il racconto è ambientato vicino Firenze. Di solito
Calandrino andava in una Villa per ammazzare un maiale. Bruno e Buffalmacco,
erano due piccoli truffatori di Firenze che venuti a conoscenza della partenza
di Calandrino andarono da un loro amico prete, che viveva nei pressi della villa
di Calandrino. Calandrino dopo aver ucciso il maiale li invitò a vederlo.

Essi videro che il maiale era bellissimo e proposero a
Calandrino di venderlo e con il ricavato andare a divertirsi. Calandrino rifiutò
l’offerta poiché sapeva che la moglie non gli avrebbe creduto. I tre mentre
stavano tornando a casa escogitarono un piano per rubare il maiale.

La sera il prete invitò Calandrino e gli offrì da bere
secondo i piani e Calandrino si abbandonò al bere. Tornato a casa un po’ ebbro
non si curò della chiusura della porta. Bruno e Buffalmacco approfittarono
dell’occasione ed entrarono furtivamente nella casa, portandosi via il maiale.
La mattina seguente Calandrino accortosi della scomparsa del maiale uscì di casa
sconvolto.

Bruno e Buffalmacco andarono a vedere la situazione e
Calandrino gli raccontò ciò che era successo. Alla fine i due gli proposero di
cercare il ladro tra i suoi vicini. I due compari raccontarono a Calandrino di
conoscere un metodo che consiste nel preparare delle gallette di zenzero, colui
che le avesse sputate sarebbe stato il ladro.

Prepararono queste gallette e alcune le ricoprirono di
zucchero dividendole da altre. Il primo che assaggiò le gallette fu lo stesso
Calandrino, al quale i due gli diedero quelle amare.

Calandrino appena mangiò la prima galletta la risputò
immediatamente. Mentre gli altri, avendo avuto le gallette zuccherate, le
mangiarono tranquillamente. I due compari lo accusarono di essere stato lui
l’autore del furto e per non far parola alla moglie dell’accaduto si fecero
regalare due paia di capponi.

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