qual è l'età giusta per fidanzarsi

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Del sesso conoscono tutto (la Rete una grande maestra). Sanno come farlo e sanno come proteggersi da conseguenze indesiderate. Lo vivono senza implicazioni sentimentali. Il sesso – cos come l’amore – serve pi per conoscere se stessi che per conoscere gli altri. Serve a superare le proprie paure, a far tacere l’angoscia di non essere giusti, di non piacere. Serve ad aumentare la propria autostima. Serve a crescere.
L’amore lo stesso. L’idea del sacrificio, del passo indietro sia mio che tuo necessario, a volte, per costruire quella cosa misteriosa che si chiama coppia, tramontata insieme ai telefoni fissi e ai tre canali tv. L’amore ha senso se serve a qualcosa: a realizzare se stessi, a emanciparsi dai genitori, a raggiungere la tappa successiva nel cammino di scoperta. Serve a gestire lo stress della scuola, a sentirsi meno soli, ad avere uno specchio in cui guardarsi diventare grandi.
sesso meccanico? amore egoista? N l’una, n l’altra cosa. Il nuovo modo di amare degli adolescenti soprattutto il risultato della loro educazione. Lo dice in modo chiarissimo Gustavo Pietropolli Charmet, che sui ragazzi ha lavorato tanto: Del resto, sono stati i genitori a insegnare ai figli e alle figlie che l’obiettivo primario la realizzazione di s. Sono giovani cresciuti con l’ideale dell’autonomia e del successo personale, con estremo bisogno di riconoscimento. Giovani impreparati a gestire sensazioni intollerabili come la dipendenza e il bisogno.
Realizzarsi. Essere indipendenti. Avere prestigio sociale. Essere riconosciuti. Tutto importante, tutto perfetto. Chi non chiede questo per i propri figli/figlie? E dato che l’amore non un’astrazione, non vive in una riserva indiana ma ben radicato nella realt, ecco che quegli stessi valori di autorealizzazione e autonomia vengono portati dentro la coppia e fin in camera da letto (o, per meglio dire, in cameretta). Sono obiettivi comuni, rivendicati e condivisi da entrambi i giovani partner. La coppia a servizio di entrambi e nessuno dei due deve sacrificarle proprio nulla.

importante avere il ragazzo? Parlano gli adolescenti


Le risposte delle ragazze
Alla nostra et bisogna divertirsi: se non lo fai adesso, quando lo fai? Se il ragazzo possessivo, poi inizia a romperti su tutto: non puoi far quello e non puoi far l’altro….
Secondo me avere il ragazzo importante per fare nuove esperienze. La prima relazione in genere quella che non funziona mai e se ce l’hai a 30 anni un casino: ora che trovi la persona giusta sei vecchia!.
Per me importante perch una persona di appoggio, che poi duri o no conta poco. Alla fine sai che c’ una persona che sta dalla tua parte. importante avere qualcuno che ti d attenzione, quando magari hai problemi che ti creano ansia e stress, come la scuola.
Se ce l’hai ti toglie dei complessi, perch ti fa sentire pi bella. Ti aiuta a superare i conflitti, ti fa sentire a tuo agio in situazioni che all’inizio creano imbarazzo, come quando ci si inizia a spogliare, e ti senti apprezzata quando sai che hai un ragazzo al quale piaci.
importante per crescere, perch quando hai un ragazzo non pensi solo a te stessa, ma pensi anche a lui e alle cose che puoi condividere. Sposti un po’ l’attenzione da te.

Le risposte dei ragazzi
Avere la ragazza non fondamentale, per bello condividere quotidianamente qualcosa, anche affettivamente, non solo con gli amici. Devono esserci sia la ragazza che gli amici.
importante per quanto riguarda l’attrazione sessuale: un momento di maturazione ed quel quid che ti rende pi felice anche se non fondamentale.
La ragazza una persona che sempre al tuo fianco, ti vuole bene ed anche bello l’amore. Dopo un po’ non riuscire a trovare una ragazza fastidioso.
L’idea che avete dei diciottenni troppo stereotipata: devi avere una ragazza e una vita sessuale di un certo tipo. Io invece non la trovo una cosa necessaria. importante sentirsi a proprio agio.
La ragazza come la tua migliore amica, solo che c’ qualcosa in pi dato dall’aspetto biologico.
Se stai sempre con gli amici resti un po’ immaturo: con una ragazza diventi un po’ pi serio, ti aiuta a crescere grazie al confronto.
La ragazza pu plasmarti in meglio ma anche in peggio, ti pu isolare anche dai tuoi amici e finisci per trascurarli.

Uno studio, appena concluso, dell’Universit Cattolica di Milano prova a fare il punto su adolescenti, relazioni sentimentali e sessualit. Il cuore del lavoro sono i 24 focus group che il team di ricerca di Emanuela Confalonieri, docente di Psicologia dell’adolescenza, ha condotto nelle scuole superiori del Nord e del Centro Italia. Sollecitati dalle domande dei ricercatori, i ragazzi parlano d’amore. Quanto importante avere il/la ragazzo/a? Ne discutete a casa? Quanto contano le opinioni dei vostri genitori? E poi: quanto importante il sesso? Quando si pronti per la prima volta? Quanto conta l’opinione del gruppo di amici sulla decisione di avere oppure no rapporti sessuali? E i contraccettivi: li usate?
Ecco una selezione delle domande poste dai ricercatori e delle risposte date dai ragazzi, divisi per sesso. I giovani sentiti hanno fra i 13 e i 21 anni. La freschezza delle loro voci, l’entusiasmo con cui si sono confrontati su un tema che genera (per loro stessa ammissione) molto imbarazzo, l’ingenuit di alcune riflessioni e la spregiudicatezza di altre compongono il ritratto di una generazione. E preannunciano i futuri comportamenti delle coppie adulte che verranno.

Dite ai vostri genitori che avete un partner? Le loro opinioni hanno un peso?

Le risposte delle ragazze
importante dirlo, cos se ti sgamano in giro non rompono!.
anche una cosa di comodit: se fa freddo fuori e stai in giro, magari vai a casa, lo presenti e stai pi tranquilla….
Se dici “mamma esco con un ragazzo che non ti ho mai fatto vedere”, lei inizia a farti il terzo grado.
La mia mamma non me l’ha mai chiesto! Mi ha sempre solo detto: “Chi ? Come si chiama?”. E poi: “Esci pure, l’importante che stai attenta. Se hai testa tu, a me va bene”.
Mia madre ha visto una foto di lui con in mano un bicchiere di alcolici e da l venuto fuori che era un alcolizzato. Eravamo a bere insieme un aperitivo e poi lui doveva guidare. Mia madre entrata, ha chiesto cosa stesse bevendo e lui aveva una cosa analcolica e lei per essere sicura ha bevuto dal suo bicchiere. Si fa degli stereotipi sul niente, quindi alla fine quello che pensa relativo. A mio padre interessa che io sia felice.
Mia madre non mi ha mai criticato.
Mia madre non mi ha mai criticato ma perch non ha mai conosciuto nessuno dei miei ragazzi.
Ci sono delle ragazze che conosco che ogni giorno parlano di tutto con la loro madre: mi sembra esagerato, perch la madre non un’amica. Va bene parlare delle cose, ma quando ho voglia o quando me lo chiedono.
Io ne ho parlato solo una volta, quando hanno trovato un preservativo nella borsa della piscina. Mi hanno detto di stare attenta. Di altro non ho mai parlato. Ultimamente con mia madre ho un rapporto pi intenso. Sono fidanzata da pi di un anno e dopo che stavamo insieme da 4/5 mesi, mia madre mi ha fatto tutto un discorso anche dal punto di vista medico, perch un medico, ma non mi ha chiesto nulla in particolare. Ultimamente si avvicinata e mi ha chiesto se volevo fare una visita dalla dottoressa e in quell’occasione abbiamo parlato, ma tutto concentrato nell’ultimo periodo.
Io non riesco a parlare con mia mamma di ragazzi, mi viene difficile, anche perch fa le battutine quando ci sono gli amici a casa…”Eh, il fidanzatino! Guardiamo su Facebook!”.
Mia sorella ha il ragazzo non proprio educato: venuto i primi mesi, sembrava tranquillo, poi si fatto vedere com’era e mia madre ora non lo accetta, non lo vuole pi a casa. Per mia sorella non ha cambiato opinione, sta con lui, piuttosto litiga con mia madre.

Le risposte dei ragazzi
Se hai una ragazza e la reputi abbastanza importante, giusto dirlo ai genitori e fargliela conoscere. Per non mi va di chiedere consigli.
Secondo me nel primo momento non necessario, quando la storia diventa pi seria giusto dirlo.
Le opinioni dei genitori possono avere un peso come prima impressione, la prima volta che la ragazza viene a casa. giusto non farsi influenzare, ma interessante sapere l’opinione di qualcuno che sta al di fuori della cerchia di amici.
Secondo me sono interessanti le opinioni dei genitori nel momento in cui ti dicono qualcosa alla quale non avevi pensato per la tua mancanza di esperienza.
Per me questo un ambito talmente personale che non voglio che i miei genitori ci entrino. Poi, per altre cose, non ho problemi ad ascoltare la loro opinione, come per la scelta degli studi o dello sport.

Il sesso come laboratorio

Il primo rapporto sessuale a 15 anni, la prima relazione stabile a 17 (dover per stabile si intende una relazione che va dai quattro mesi ai due anni). Dallo studio della Cattolica emergono alcuni dati di media che aiutano a circoscrivere il terreno su cui i ragazzi si muovono. La sperimentazione sessuale diffusa e accettata: il suo contrario anzi interpretato come il segnale negativo di una mancanza di curiosit o di un’immaturit affettiva.
Il sesso, dunque, come laboratorio, come terreno di coltura dell’uomo e della donna che si sta diventando. Il coinvolgimento importante, ma l’amore, con il sesso, c’entra poco. Non c’ pi differenza fra maschi e femmine — dice, dati alla mano, Emanuela Confalonieri —: le ragazze hanno anticipato il loro essere coinvolte in relazioni, anche sessuali. Stesso debutto dunque dei compagni maschi, quando, solo un paio di decenni fa, la tendenza femminile era a procrastinare il sesso, collocandolo comunque dentro relazioni pi stabili.
Come si arriva al primo rapporto sessuale? Qual la molla che fa scattare il desiderio? A sentire i ragazzi, il rapporto sessuale la risposta alle loro mille domande: sar capace? Il mio corpo funziona nel modo giusto? Una prima volta strumentale, molto finalizzata al superamento delle paure, a tranquillizzarsi sul fronte fisico — riprende Confalonieri —. Non sempre un ragazzo che ha esordito precocemente sar attivo anche negli anni successivi: una volta rassicurato sulle sue angosce, avr le sue storie n pi n meno degli altri. Per le ragazze, invece, un certo coinvolgimento emotivo ancora importante.

Pu succedere, una domenica mattina. Il genitore, in pigiama, arriva in cucina e trova il figlio, o la figlia adolescenti, in compagnia del fidanzatino/a, seduti a fare colazione insieme. Non ci vuole molto a capire che l’ospite ha dormito l. Oppure avviene pi gradualmente, dopo molti passaggi per casa, cene tutti insieme e l’annuncio senza enfasi: Questa sera lei/lui si ferma a dormire.
Coppie ventenni, a volte anche pi giovani. Non tanto (o non solo) il fatto di fare l’amore a pochi metri dai genitori, quanto di sperimentare, con anticipo, una modalit di stare insieme che quasi una convivenza. Non successo subito ed stato naturale, a parte l’imbarazzo di farsi beccare in accappatoio dopo la doccia, ricorda Carola Biagi, insegnante bresciana, due figli universitari, la ragazza di 22 anni in coppia con un coetaneo da cinque. Poi riflette. Primo affondo, divertente: Pietro da noi almeno tre volte la settimana e il frigorifero si svuota a velocit sorprendente. Secondo, pi serio: Mi sembra presto, vedo Mara rinunciare a nuove esperienze che potrebbero rivelarsi importanti per il suo futuro. Come siamo arrivati a queste coppie adultizzate? Come comportarsi? Qualche consiglio nell’intervista audio

Il sesso importante in una relazione?

Le risposte delle ragazze
Dipende da come ti senti nei confronti del ragazzo: se sai che non una persona importante, personalmente non proverei mai a fare sesso con lui. Se senti che una persona importante e sai che rimarr, penso valga la pena fare sesso. Quando mia madre mi ha fatto il discorso sul sesso, mi ha detto che bisogna che l’uomo ti soddisfi anche da questo punto di vista.
importante fino a un certo punto, perch alla fine se ti leghi a una persona non lo devi fare per questo motivo, perch diventa un rapporto senza fondamento e che non serve a niente. Non ti porta neanche a crescere e, una volta che finita, non ti rimane niente.
Beh, se col tuo ragazzo riesci a fare determinate cose dimostri molto ….
Prima il corpo che si butta. La testa non c’ in quel momento!.
molto importante perch un momento che condividi, in cui ti senti bene. A volte pu essere solamente un atto fisico, ma se lo fai con una persona con cui parli e condividi dei momenti, allora quando fai sesso ti senti bene anche con te stessa, ci si fa felici a vicenda.
un qualcosa che lega perch molto intimo, nonostante se ne parli molto.

Le risposte dei ragazzi
Non subito, ma se poi inizi a conoscere bene una persona ti viene voglia di conoscerla meglio e quindi importante.
La sessualit completa la relazione.
Dipende se una storia seria oppure se te la fai e basta, cio se tu parti gi con il presupposto di andare dalla tipa, provarci per fare una roba veloce e poi andartene. Se invece ci tieni, una delle ultime cose. Non proprio l’ultima, per puoi anche aspettare quando siete pronti tutti e due.
fondamentale, ma una relazione non deve dipendere esclusivamente da quello perch diventa brutto e si perde quel lato romantico e sentimentale che la parte pi bella. Devono esserci entrambi questi aspetti. Non pi definibile amore quando si pensa solo alla sessualit. Diventa una scopa-amica.

Continuano i ragazzi
Ci sono persone che stanno insieme come scopa-amici, quindi hanno come scopo il rapporto sessuale. Ci si vede e non mi interessa niente di te, mi piaci solo fisicamente e basta. Poi capita che ci siano degli incontri sessuali occasionali, che avvengono solo una volta.
Ci sono dei nostri amici che hanno la scopa-amica fissa.
Il concetto di scopa-amica diverso da quello di “una botta e via”, pi costante e pu ripetersi.
una relazione nella quale si esclude il sentimento e si pensa solo all’aspetto sessuale.

Debutto sessuale, dunque, come terreno di sperimentazione, base per il collaudo della propria identit di genere. Sesso scisso dalla dimensione affettiva: questa una delle caratteristiche pi evidenti del nuovo modo di vivere le relazioni degli adolescenti. Con qualche rischio. Alla maturit sessuale raggiunta dal corpo non sempre corrispondono uguali maturazioni emotive, cognitive, relazionali — riprende Confalonieri —. Gli adolescenti seguono la nuova dimensione adulta della sessualit ma non riescono ad accompagnarla in modo responsabile, finendo per trovarsi in situazioni a rischio. Fanno l’amore perch “va fatto”, perch la sessualit ti fa sentire adulto, ti fa sentire bene. Manca la fatica di dare un significato ulteriore a questa sessualit, che comprenda aspetti legati alle emozioni e ai desideri dell’altro, non solo di se stessi. Manca l’intimit come relazione, anche empatica.

Anna Oliverio Ferraris, da sempre attenta al tema della sessualit dei giovani, introduce il tema dell’invasione di immagini pornografiche a portata di clic su Internet (Generazione Youporn: cos stata ribattezzata la generazione degli adolescenti di oggi). Comincia con il sesso per finire, per, a parlare di altro: di sentimenti. Perch saranno i sentimenti a salvarci, a salvare i ragazzi dall’inondazione di immagini pornografiche di cui ormai pieno il web. Il 60 per cento degli adolescenti naviga o ha navigato in siti pornografici, dice la studiosa nell’intervista audio. E arriva alla conclusione che solo spiegando ai ragazzi che quella che vedono in video non la realt, ma finzione, perch la realt fatta anche di calore, di amore, di rispetto per l’altro, solo cos si riuscir nell’immane compito di genitori che ha posto come sottotitolo al suo ultimo libro Tuo figlio e il sesso: crescere figli equilibrati in un mondo con troppi stimoli.

Quanto parlate di questioni che riguardano la sessualit come vi sentite?

Le risposte delle ragazze
Se mia madre me ne parla, sono in imbarazzo. Se parlo con una mia amica sono a mio agio: siamo tutte nella stessa barca.
Se me ne dovessero parlare i miei genitori mi sentirei in imbarazzo e non direi una parola. Mentre con i miei amici la prendiamo pi sul ridere e ci raccontiamo le varie esperienze. Anche con il mio ragazzo ne parlo e prendendola sul ridere non sono in imbarazzo.
Tendo a non parlarne, ma se devo proprio lo faccio con il diretto interessato.

Le risposte dei ragazzi
Dipende dall’interlocutore: se sono i genitori provo imbarazzo. Ne parlo spontaneamente con gli amici maschi.
Ne parlo anche con le ragazze, ma se devo parlare di una cosa un po’ pi seria come un consiglio, preferisco parlarne con un amico maschio.
bello parlarne liberamente anche con la fidanzata, senza vergognarsi e ridere dell’incapacit iniziale. Poi ne parlo anche con gli amici, sia maschi che femmine.
Non c’ differenza tra parlarne con un amico maschio e una femmina, certo l’argomento diverso. Con l’amico ci scherzi di pi, mentre il discorso con l’amica pu essere su serio.

C’ un’et giusta per la prima volta?

Le risposte delle ragazze
Basta aver testa, se sei consapevole di quello che fai, puoi farlo a qualunque et. Cio, non che una bambina di 8 anni, per, comunque….
Non prima dei 12. Solitamente dai 14 in su inizi a prenderti le prime vere cotte, inizi a conoscere il ragazzino, a provare le prime emozioni…e poi capita.
tutto soggettivo, dipende dalla tua esperienza personale, dalle persone che trovi, il tuo percorso. Non c’ un’et.
Ci sarebbe un’et, di certo dal punto di vista dello sviluppo. Psicologicamente quando inizi a provare qualcosa con qualcuno. La prima volta sempre la pi importante e se decidi di farlo perch sei veramente innamorata e non cos tanto per.
Quando non provi pi imbarazzo. Quando conosci una persona all’inizio sei in imbarazzo, ma dopo un po’ l’imbarazzo scompare perch sai che quella persona ti vuole bene lo stesso, anche se fai delle cavolate.

Le risposte dei ragazzi
Quando si trova la persona con la quale non c’ vergogna e c’ una comunione di sentimenti che ti permette liberamente di vivere tutto. La prima volta deve essere con la persona giusta.
Non basta dire che in una relazione uno sta bene con l’altra, dipende dal momento e da quello che senti. un sentire.
Non c’ un’et in cui una persona pu essere pi o meno pronta, certo che ultimamente mi sembra che questo argomento sia trattato quando si ancora troppo giovani. Si sentono ragazzi delle medie parlare gi di sesso.
Io non ero pronto per niente, per ho avuto l’occasione e l’ho presa.

L’opinione dei vostri amici ha influenzato la decisione di avere il primo rapporto sessuale?

Le risposte delle ragazze
Alla fine sei tu che devi decidere, non puoi scegliere con la testa degli altri, non una cosa di gruppo!.
Se dicono che lo devi fare perch c’ un motivo, alla fine ascolti loro. Perch gli amici vengono prima del moroso. Se mi dicono che non devo farlo e poi invece succede, beh, ho sbagliato.
Dipende dall’amica. Se ti dice “prima di farlo, aspetta ancora qualche mese” ed una vera amica, tu le dai retta.
Puoi ascoltare, sentire i consigli, poi magari stai da sola un po’ con la musica, rifletti su tutto, pensi a come stanno andando le cose e poi scegli tu se sei pronta o se aspettare. Comunque se il rapporto giusto, anche se si aspetta un po’ di tempo, non cambia; se invece non va perch si aspettato, allora vuole dire che non era la cosa giusta.
Secondo me una cosa tra la ragazza e il ragazzo, non devono intromettersi le altre persone. Se la ragazza si sente pronta, non c’ neanche bisogno di ascoltare gli altri. Magari poi ti aiuta parlarne, dire quello che provi, ma gli amici non sentiranno mai quello che senti tu in quel momento.

Le risposte dei ragazzi
Sei tu e la tua ragazza a decidere. Magari possono esserci i genitori che ti consigliano di fare le cose con la testa, di prendere precauzioni, ma alla fine la decisione tua.
Trovo che sia un momento molto influenzato da fattori esterni, anche se non dovresti permetterlo. L’educazione dei genitori pu essere influente come il parere degli amici, perch comunque, se sei parte di un gruppo e se il capo di questo gruppo fa questa azione e comincia a parlarne, anche tu sei portato a farlo. Anche i mezzi di comunicazione hanno la loro parte.
Gli amici influiscono meno sulla sessualit, ma di pi sulla relazione iniziale: ti spingono a metterti con lei. Poi ti danno anche consigli giusti, ma a un certo punto sono eccessivi.
Chi fa parte di un gruppo e vede che c’ qualcuno che fa sesso, si sente costretto a imitare il comportamento perch anche lui deve essere uguale agli altri.
Quando qualcuno si sente costretto a trovare una persona con cui avere una relazione, non la trover mai: deve essere qualcosa di naturale.

Cosa rende sicuro un rapporto sessuale?

Le risposte delle ragazze
La certezza che ti d il ragazzo, la ragazza trasportata da lui. lui che ti deve fare sentire a tuo agio, deve farti sentire come tu vuoi.
Non lo rende sicuro magari la troppa voglia del ragazzo, la tensione.
I metodi anticoncezionali.
Innanzitutto il preservativo, poi se la relazione continua la pillola.
Il rischio c’ sempre, per le cose principali le sappiamo.
C’ sempre un po’ di ansia quando sei in quel momento. Magari quando sei a casa ci pensi, hai paura di aver sbagliato qualcosa. Ma in quel momento ti vivi il rapporto come meglio puoi, senza pensieri.

Le risposte dei ragazzi
Le precauzioni (pillola o preservativo).
Un rapporto sicuro anche un rapporto del quale si pienamente consapevoli. Quando si ubriachi o drogati, non si pu definire sicuro. Un livello importante quello della consapevolezza.

Come mai in alcune situazioni, si decide comunque di avere rapporti non protetti, si decide di correre il rischio?

Le risposte delle ragazze
Quando magari si in casa da soli e non c’ il preservativo.
Per provare nuove cose, vedere com’ in un modo e com’ nell’altro.
Si prova pi piacere senza preservativo, perci alcuni non lo usano.

Le risposte dei ragazzi
Ho amici che stanno insieme da tanto e capita che lo facciano senza usare precauzioni.
Chi lo fa senza stupido.
Sta anche nella maturit di una delle due persone non farsi plagiare dall’altra: se capisci che una cosa sbagliata non la devi fare per forza solo perch fa piacere al tuo partner, devi aiutare l’altro a capire che era una cavolata.

Aggettivi o parole per descrivere una relazione sentimentale

Le risposte delle ragazze
Complicit perch bisogna essere amici, se non c’ un rapporto di sintonia alla fine diventa un rapporto vuoto che non ti d niente.
Fiducia perch non deve essere un rapporto oppressivo, quindi ognuno deve avere i propri spazi e deve viversi la sua vita avendo fiducia nell’altro. Se due persone si vogliono bene e vogliono il bene dell’altro, giusto che ognuno abbia i propri spazi e i propri amici senza che l’altro sia geloso e oppressivo.
Rispetto.
Sincerit, perch devi sentirti libera di dire quello che vuoi.
Libert perch non devi sentirti in una gabbia.
Pazienza perch ce ne vuole molta anche nel cercare di voler bene ai suoi difetti.
Dialogo perch puoi parlare dei problemi tranquillamente sapendo che la persona al tuo fianco pu aiutarti.
Onest la cosa pi importante.

Le risposte dei ragazzi
Onest.
Fedelt nel senso di essere fedeli.
Sincerit.
Solidariet, nel senso che ci sei per l’altro sempre. Capita che due persone stanno assieme ma difficile che ci siano l’uno per l’altra.
Divertente, devi far ridere e ridere altrimenti noiosa. Bisogna stare bene insieme, deve starti simpatica: se la ragazza solo bella, non funziona.
Compatibilit: va bene che gli opposti si attraggono ma fino a un certo punto. Va bene essere compatibili nel senso di sapersi anche accettare, non bisogna per forza essere simili. Devi saper accettare i difetti e valorizzare i pregi.
Una relazione deve essere spontanea, senza finzioni perch quando una persona finge a quel punto non necessario portare avanti la relazione. Deve essere genuina.
Spontaneit, anche nel senso di non pretendere di portarla avanti se non c’ pi il sentimento.
Ti deve accettare per quello che sei, senza che tu debba cambiare. L’amore sta proprio in quell’accettazione.

Pensate di avere tutte le informazioni necessarie per vivere in modo sicuro la sessualit?

Le risposte delle ragazze
C’ sempre qualcosa da imparare.
Magari c’ qualcosa che non so e non so di non sapere.
Alle medie hanno spiegato tutti i metodi anticoncezionali, anche mia madre mi ha sempre detto di fare attenzione, poi ci sono anche i film o le trasmissioni televisive. Sono cose che ti fanno pensare. Penso siano imbarazzanti per loro, non per me.
In quinta elementare ci hanno fatto vedere un filmato: met della nostra classe sapeva gi tutto e poi stato noioso.
Bisogna parlarne alle medie e non alle elementari, perch diventa imbarazzante quando si troppo piccoli.

Le risposte dei ragazzi
Secondo me, si. Le cose si sanno di solito a scuola, c’ sempre una lezione alle medie dove ti danno tutte le informazioni. Poi dipende molto da chi ti ha educato. Inoltre c’ Internet.
Secondo me, no: durante la mia vita avr fatto forse un’ora di educazione sessuale a scuola. Le informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili non le ho, so che esistono ma non ho informazioni specifiche. Anche i genitori dovrebbero informarti.
Non c’ abbastanza informazione anche perch ogni tanto si sentono delle storie assurde come quella che dice che se si beve coca-cola prima dell’atto c’ pi rischio di rimanere incinta.
Penso di avere tutte le informazioni necessarie. Per poi magari, quando sar pi grande, ci ripenser e dir:“Non che ne avevo proprio tante.
Molte cose le imparer pi avanti.
So i concetti base, diciamo.

Qual la vostra principale fonte di informazioni?

Ragazze e ragazzi
Internet.
Questo dovrebbe farci pensare, perch non dovrebbe essere cos: spesso su Internet ci sono scritte stupidate. Poi devi saper scegliere cosa seguire: ci sono siti che sono la copia delle enciclopedie e altri che non sono attendibili. Noi sappiamo scegliere, ma c’ gente che si affida a yahoo e crede a cose assurde.
La scuola dovrebbe occuparsene di pi.

La ricerca Adolescenti, relazioni sentimentali e sessualit dell’Universit Cattolica di Milano, coordinata da Emanuela Confalonieri, ha consentito di raccogliere molti dati che aiutano a mettere a fuoco il mondo dei ragazzi e il loro modo di vivere l’amore e la sessualit. Eccone una sintesi

Composizione del campione
•1523 adolescenti, del nord e centro Italia
•701 maschi (46%) e 822 femmine (54%)
•Et compresa tra i 13 e i 21 anni (et media = 16,30)
•95% del campione adolescenti italiani e 5% adolescenti stranieri
Relazioni sentimentali
•540 (35%) adolescenti del campione (40% maschi e 60% femmine) hanno gi sperimentato o sta attualmente intrattenendo una relazione sentimentale che reputa stabile
•L’et media degli adolescenti che ha gi sperimentato o sta attualmente intrattenendo una relazione sentimentale che reputa stabile 16,6
•La durata media di questa relazione di 18 mesi. La durata della relazione va da un minimo di un mese ad un massimo di 4 anni
Relazioni sessuali
• 593 (39%) adolescenti del campione (43% maschi e 57% femmine) hanno avuto rapporti sessuali
• L’et media degli adolescenti che hanno avuto rapporti sessuali di 17 anni. Non c’ differenza fra maschi e femmine
• Per un sotto campione di circa 500 adolescenti, l’et media del primo rapporto sessuale si colloca intorno ai 15 anni
• Degli adolescenti che hanno avuto rapporti sessuali, l’80% afferma di usare metodi contraccettivi (et media = 17) e il 20% di non usarli (et media = 17)
• Le motivazioni pi frequenti relative alla scelta di non aver usato alcun metodo contraccettivo sono: non avere avuto a disposizione al momento alcun metodo, non averci pensato, non voler usare il preservativo, avere difficolt con l’uso del preservativo, il non pensare di correre rischi, l’essere stati ingenui, il voler sperimentare rapporti senza l’uso del preservativo
• Nel descrivere il primo rapporto sessuale il 51% degli adolescenti lo ha descritto come qualcosa che desideravo molto che accadesse, il 48% come qualcosa che semplicemente successo e l’1% ha affermato di non averlo voluto e di essere stato persuaso
• Gli adolescenti che utilizzano i metodi contraccettivi sono nel 43,3% dei casi maschi e nel 56,7% dei casi femmine. La distribuzione per genere rispetto agli adolescenti che non usano contraccettivi simile: 43,5% dei casi maschi e nel 56,5% dei casi femmine
• Gli adolescenti che usano contraccettivi fanno ricorso ai seguenti: 86% preservativo, 9,9% pillola, 3,9% pillola e preservativo, 0,2% cerotto
• Gli adolescenti che usano il preservativo hanno un’et media di 16 anni. Gli adolescenti che usano la pillola hanno un’et media di 17 anni. Gli adolescenti che usano sia preservativo che pillola hanno un’et media di 17 anni. Gli adolescenti che usano il cerotto hanno un’et media di 17 anni.



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