qual è lo stato più ricco degli stati uniti

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“Tutto ciò che nasce in California ha la triste tendenza a propagarsi ovunque”, con questa breve frase Jimmy Carter, 39° Presidente della storia degli States, riesce a racchiudere il carattere “dominante” dello Stato più popoloso (circa 40 milioni di abitanti) della Federazione.

Qui, ad esempio, nacque la controcultura hippie diffusasi nel giro di breve tempo in tutto il mondo esaltando gli ideali di pace e libertà e che portò avanti le istanze di una ferma opposizione alla guerra del Vietnam.

Inoltre la California è uno degli Stati più belli ed emozionanti degli USA, tappa obbligata di un viaggio on the road per chi vuole esplorare la West Coast americana fra metropoli (San Francisco, Los Angeles, San Diego), splendidi parchi naturali (Yosemite e Death Valley su tutti) ed una costa di quasi 2000 km, considerata un vero e proprio paradiso per gli appassionati di surf.

Ma la California non è solo la patria dei nuovi trend, della natura e del divertimento perché con quasi 2.450 miliardi di dollari di ricchezza prodotti la California è di gran lunga lo Stato più ricco degli Stati Uniti seguito – seppur a debita distanza – da Texas ($ 1.640 miliardi) e Stato di New York ($ 1.455 miliardi). La potenza economica dello Stato è impressionante: la California oggi è la settima potenza industriale a livello mondiale e la prima potenza agricola del mondo occidentale.

E’ inoltre incredibile pensare che all’inizio del XX secolo essa contasse un numero di abitanti inferiore a quello del Kentucky. Lo Stato, soprannominato “The Golden State” sia per la corsa all’oro che lo caratterizzò a partire dalla metà dell’Ottocento sia per le vaste distese dorate e al clima particolarmente soleggiato che lo contraddistingue, si trova ai primi posti in quasi tutti i comparti tecnologici più all’avanguardia anche se possiede una struttura economica assai varia poiché si passa dalla zona industriale di Los Angeles alla Silicon Valley, dall’agricola San Joaquin Valley alla Mother Lode Country, dalle foreste del nord alle spiagge del sud.

In definitiva l’economia nazionale è vitale, il tasso di imprenditorialità è elevatissimo (ogni anno nascono moltissime società) ed uno dei suoi simboli è certamente la Silicon Valley, considerata la capitale mondiale dei produttori di software.

Moltissime società nate in California si sono trasformate in veri e propri colossi a livello mondiale (Apple, Sun, Oracle, Cisco) ma questo non ha reso lo Stato immune dalla crisi economica del 2008 a causa della quale The Golden State ha subito gravi ripercussioni in diversi settori.
Il nome dello Stato fu usato per la prima volta da Juan Rodriguez Cabrillo che nel 1542 esplorò per primo il territorio nazionale e probabilmente deriva da un popolare romanzo spagnolo, “Las Sergas de Esplandian”, nel quale veniva descritta un’immaginaria isola paradisiaca chiamata California. Nel corso del tempo la popolazione si è trasformata fino a diventare una delle più varie nel mondo dal punto di vista etnico in ragione dei consistenti flussi migratori provenienti da America Centrale, Europa ed Asia. Lo Stato confina con Oregon, Nevada, Arizona e Messico mentre ad ovest è bagnata dall’Oceano Pacifico.

Il territorio statale può essere suddiviso in otto aree principali:

1. Monti Klamath: si trovano nel nord-ovest dello Stato ed ospitano il Mount Eddy (2744 m) e il Mount Ashland (2296m);

2. Catene montuose costiere: si estendono dai Monti Klamath fino alla zona di Santa Barbara ed è qui che si trova la famosa faglia di San Andrea, che si estende per 1300 km ed tristemente famosa per i devastanti terremoti che si sono verificati nelle sue immediate vicinanze;

3. Sierra Nevada: si estende per 430 miglia nella parte orientale ed ospita il Monte Whitney, la vetta più elevata degli Stati Uniti con 4.400 metri di altezza;

4. Central Valley: si trova tra le catene montuose costiere e la Sierra Nevada; qui scorrono i fiumi San Joaquin e Sacramento ed è una delle più importanti zone agricole a ovest delle “Rocky Mountains”;

5. Cascade Mountains: questa catena montuosa si estende dalla Columbia Britannica meridionale sino alla California settentrionale, attraverso gli Stati di Washington e Oregon, per uno sviluppo complessivo di circa 1100 chilometri ed ospita numerosi vulcani fra cui il Lassen Peak ed il Monte Shasta;

6. Basin e Range Region: questa regione fa parte di un’area assai estesa che comprende Nevada, Oregon e altri Stati in cui si trovano i deserti sudorientali della California;

7. The Los Angeles Ranges: sono un gruppo di piccole montagne che si estendono tra la contea di Santa Barbara e quella di San Diego;

8. The San Diego Ranges: occupano la gran parte della contea di San Diego e si estendono fino alla penisola messicana, area conosciuta come Baja California.

Los Angeles è la città più popolata dello Stato con oltre 4 milioni di abitanti ed una delle più importanti degli Stati Uniti configurandosi come un centro economico, cinematografico e scientifico di rilevanza mondiale anche se la capitale nazionale è Sacramento (poco più di 400mila abitanti) – importante snodo ferroviario, manifatturiero e commerciale – dove vengono prodotti e smistati in grandi quantità frutta, riso, farina e latticini. Una menzione è d’obbligo anche per San Francisco (circa 865mila abitanti) popolare meta di turismo internazionale, conosciuta per la sua vivacità culturale e le sue architetture in cui si mescolano e convivono stili molto diversi fra loro. Infine impossibile dimenticare San Diego (1,4 milioni di abitanti), la città dal clima mite in cui si alternano praticamente solo due stagioni: l’estate ed una lunghissima primavera.

Punti di forza e di debolezza dello Stato

Per tutte le aziende interessate ad investire in California è utile passare rapidamente in rassegna alcuni dei principali vantaggi e svantaggi offerti dallo Stato.

Punti di forza

• E’ tra gli Stati più innovativi al mondo;
• Numerosi settori in espansione fra cui: aerospaziale, energie rinnovabili, biotecnologie, turistico, settore agricolo (in particolare il settore vinicolo);
• Forte predisposizione al commercio internazionale;
• Presenza di quattro Zone che godono di Tax Credit particolari (EDAs – Economic Development Areas): Enterprise Zones (EZ), Local Agency Military Base Recovery Areas (LAMBRA), Manufacturing Enhancement Areas (MEA) e Targeted Tax Areas (TTA);
• Una serie di incentivi di business, consultabili cliccando qui ed una “Business Investment Guide” aggiornata a giugno 2016.

Punti di debolezza

• Costi di gestione delle aziende superiori alla media federale;
• Settore edilizio ancora in crisi;
• Rapporto sfavorevole fra livello medio dei salari e costo della vita (in particolare delle unità abitative).

Il commercio estero e i rapporti con l’Italia

I principali mercati con i quali la California intrattiene un fitto interscambio commerciale sono Messico, Canada, Cina e Giappone. Lo Stato esporta principalmente PC, prodotti elettronici, attrezzature per il trasporto e macchinari non elettrici. L’importanza del commercio internazionale è ben condensata in un dato: circa 1/7 dei posti di lavoro dello Stato derivano proprio da attività di import-export.

Per quanto riguarda i rapporti commerciali con l’Italia è complicato fornire un quadro preciso del flusso di merci Italiane in California: parte di quelle sdoganate in California prosegue infatti verso altre destinazioni, e viceversa parte di quelle sdoganate in altri Stati può poi raggiungere la California.

Comunque, secondo alcuni dati del 2013, l’export di Made in Italy in The Golden State ha rappresentato circa il 7,86% del totale delle esportazioni italiane verso gli USA per un valore di poco superiore ai 3 miliardi di dollari (interscambio complessivo è stato pari a $ 5 miliardi). I prodotti italiani maggiormente esportati in California sono bevande, macchinari, veicoli non su rotaia, grassi e olii ma – data l’ampiezza del mercato – gli spazi per una penetrazione commerciale ancor più profonda sono davvero enormi.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, [email protected]

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