quale liceo bisogna fare per diventare attrice

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L’attore è colui che interpreta una parte in uno spettacolo teatrale, cinematografico o televisivo. L’obiettivo delle sue azioni è catturare l’attenzione dello spettatore suscitando emozioni.

Deve essere in grado di gestire la propria vocalità e il proprio corpo mettendoli al servizio del ruolo che sta interpretando. Recitare sul palco richiede un ulteriore rafforzamento di capacità espressive e vocali. Una voce pulita e potente è dunque indispensabile in campo teatrale.

Per svolgere al meglio il proprio mestiere l’attore deve:

  • Riuscire a convincere il pubblico che sta provando le stesse sensazioni del suo personaggio, sia che si tratti di una reazione a stimoli esterni (uno schiaffo o una ferita) o all’emergere di emozioni
  • Essere reattivo, ovvero capace di tradurre in movimenti, sentimenti e parole, le richieste del regista e saper improvvisare
  • Saper sorprendere, rendendo imprevedibile l’interpretazione del proprio personaggio in ogni suo comportamento
  • Abbandonarsi completamente al ruolo condividendo una parte di sé con il pubblico. Fare esercizi di rilassamento e di visualizzazione può risultare utile per eliminare ogni tipo di tensione ed entrare completamente nella parte
  • Rendere coerenti gestualità e utilizzo della voce. Ogni gesto e ogni parola devono essere in linea con il personaggio. A tale proposito, un attore è spesso chiamato a trasformare il proprio fisico in base alle esigenze di copione, per renderlo credibile agli occhi degli spettatori

Oltre all’arte della recitazione, l’attore può dedicarsi all’animazione di spettacoli culturali e all’insegnamento di materie quali la storia del teatro o del cinema, l’arte drammatica, il mimo, il doppiaggio e tecniche di improvvisazione. Non è una professione semplice a causa dell’elevata competizione rispetto al numero di chi raggiunge il successo.

All’attore si richiede disponibilità a lavorare in orari non convenzionali e spostamenti frequenti per periodi più o meno lunghi (es: per una tournée teatrale o per girare le riprese di un film). È una professione facilmente soggetta a lunghi periodi di precarietà.

È un mestiere che si può esercitare come libero professionista, collaboratore a progetto o dipendente a tempo determinato.

Si ringrazia Pino Quartullo per la gentile collaborazione.

Tutti i contenuti editoriali contenuti e pubblicati sul sito wecanjob.it sono stati registrati e sono protetti dalle leggi in materia di proprietà industriale e/o intellettuale. Leggi ancora…

Per diventare un attore professionista occorre essere in possesso di un diploma di scuola media superiore e preferibilmente aver frequentato dei Corsi di formazione in diverse discipline attinenti allo spettacolo (danza, recitazione, ecc.). Lo studio della dizione è una componente fondamentale per chi sceglie di intraprendere questo percorso.

È consigliabile l’iscrizione a una competente e qualificata scuola di recitazione, al fine di apprendere le tecniche del mestiere integrandole con la conoscenza della storia del teatro e della drammaturgia, la storia del cinema, e le lingue straniere.

Esistono diverse Scuole per la formazione di attori: fra le più note ci sono il Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Accademia nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’amico” a Roma e la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” e la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” a Milano. Accademie come queste si rivolgono non solo all’attore ma a tutte le maestranze del cinema e del teatro.

Un aspirante attore non deve mai smettere di studiare. È importante continuare a frequentare seminari o corsi di aggiornamento per poter essere sempre in continua crescita. Al termine della Scuola o Accademia di recitazione è raccomandabile proporsi ad agenzie competenti preparando un book fotografico di livello e compilando un valido curriculum. 

È un mestiere che richiede spirito di sacrificio, intenso studio, nonché una notevole preparazione associata a una buona dose di talento. Completano il profilo un forte spirito di adattamento, creatività, disponibilità alla collaborazione e al lavoro in team.

La professione è disciplinata dal CCNL del 6 novembre 2014.

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Alcuni dati sulla professione dell’Attore

Per il 2019 i dati Excelsior-Unioncamere prevedevano l’assunzione di 12.450 professionisti dell’area “Registri, direttori artistici, attori, sceneggiatori e scenografi”, macro categoria professionale in cui rientra anche l’attore. Di tutte le assunzioni previste l’87% dei contratti stipulati è a tempo determinato. Soltanto il 7% dei lavoratori è nella fascia d’età compresa dai 18 ai 35 anni. Una professione per cui l’esperienza ha un peso rilevante. Accanto a questo dato c’è un 16% dei datori di lavoro che lamenta una difficoltà di reperimento di candidati, una difficoltà motivata per il 28,9% da una reale mancanza di candidati e per il 37,8% da una insufficiente preparazione.
Vediamo quindi quali sono i requisiti richiesti per la professione. 

Quali sono i requisiti richiesti per diventare un Attore?

  • Formazione: il 58,1% dei datori di lavoro richiede ai propri candidati il possesso di un diploma secondario, in altri casi il 41,9% dei datori ricerca candidati che abbiano conseguito la laurea.
  • Esperienza: l’esperienza professionale è un requisito fondamentale per poter svolgere questa professione. Il 64,6% dei datori di lavoro lo conferma e afferma inoltre che nel 33,9% dei casi è importante aver maturato esperienza professionale nello stesso settore. 
  • Competenze: le competenze maggiormente richieste riguardano la capacità di lavorare in gruppo (il 57% dei datori di lavoro manifesta questa esigenza) così come quella di essere lavoratori flessibili ed adattabili ad ogni contesto (nel 51% dei casi). Conoscere altre lingue straniere è un requisito desiderabile per il 23% dei datori di lavoro. 

Quanto guadagna mediamente un Attore?

La condizione lavorativa dell’attore è piuttosto instabile da un punto di vista economico. A inizio carriera i guadagni possono essere scarsi e non sempre è immediato il superamento di un provino o di un casting. È una professione che risente della crisi a causa dei tagli effettuati nel settore. 

Ci sono diverse varianti che concorrono a definire la retribuzione di un attore, tra cui spicca il contesto lavorativo che può essere televisivo, teatrale o cinematografico. È dunque difficile stabilirne un range. Gli attori di fiction e cinema si avvalgono generalmente di agenzie che si occupano di contrattare con le case di produzione il compenso, determinato in base alle pose o alle giornate.

Nel cinema e negli sceneggiati televisivi vi è la possibilità di guadagnare di più rispetto al teatro, poiché molte produzioni fanno da traino a cospicui incassi pubblicitari.

L’attore, al di là del contesto in cui recita, è obbligato a versare i contributi all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo ex ENPALS ora confluito in INPS.

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Cultura e Spettacolo (23)

Attore

Descrizione

L’attore è colui che interpreta una parte in uno spettacolo teatrale, cinematografico o televisivo. L’obiettivo delle sue azioni è catturare l’attenzione dello spettatore suscitando emozioni.

Deve essere in grado di gestire la propria vocalità e il proprio corpo mettendoli al servizio del ruolo che sta interpretando. Recitare sul palco richiede un ulteriore rafforzamento di capacità espressive e vocali. Una voce pulita e potente è dunque indispensabile in campo teatrale.

Per svolgere al meglio il proprio mestiere l’attore deve:

  • Riuscire a convincere il pubblico che sta provando le stesse sensazioni del suo personaggio, sia che si tratti di una reazione a stimoli esterni (uno schiaffo o una ferita) o all’emergere di emozioni
  • Essere reattivo, ovvero capace di tradurre in movimenti, sentimenti e parole, le richieste del regista e saper improvvisare
  • Saper sorprendere, rendendo imprevedibile l’interpretazione del proprio personaggio in ogni suo comportamento
  • Abbandonarsi completamente al ruolo condividendo una parte di sé con il pubblico. Fare esercizi di rilassamento e di visualizzazione può risultare utile per eliminare ogni tipo di tensione ed entrare completamente nella parte
  • Rendere coerenti gestualità e utilizzo della voce. Ogni gesto e ogni parola devono essere in linea con il personaggio. A tale proposito, un attore è spesso chiamato a trasformare il proprio fisico in base alle esigenze di copione, per renderlo credibile agli occhi degli spettatori

Oltre all’arte della recitazione, l’attore può dedicarsi all’animazione di spettacoli culturali e all’insegnamento di materie quali la storia del teatro o del cinema, l’arte drammatica, il mimo, il doppiaggio e tecniche di improvvisazione. Non è una professione semplice a causa dell’elevata competizione rispetto al numero di chi raggiunge il successo.

All’attore si richiede disponibilità a lavorare in orari non convenzionali e spostamenti frequenti per periodi più o meno lunghi (es: per una tournée teatrale o per girare le riprese di un film). È una professione facilmente soggetta a lunghi periodi di precarietà.

È un mestiere che si può esercitare come libero professionista, collaboratore a progetto o dipendente a tempo determinato.

Si ringrazia Pino Quartullo per la gentile collaborazione.

Percorso formativo

Per diventare un attore professionista occorre essere in possesso di un diploma di scuola media superiore e preferibilmente aver frequentato dei Corsi di formazione in diverse discipline attinenti allo spettacolo (danza, recitazione, ecc.). Lo studio della dizione è una componente fondamentale per chi sceglie di intraprendere questo percorso.

È consigliabile l’iscrizione a una competente e qualificata scuola di recitazione, al fine di apprendere le tecniche del mestiere integrandole con la conoscenza della storia del teatro e della drammaturgia, la storia del cinema, e le lingue straniere.

Esistono diverse Scuole per la formazione di attori: fra le più note ci sono il Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Accademia nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’amico” a Roma e la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” e la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” a Milano. Accademie come queste si rivolgono non solo all’attore ma a tutte le maestranze del cinema e del teatro.

Un aspirante attore non deve mai smettere di studiare. È importante continuare a frequentare seminari o corsi di aggiornamento per poter essere sempre in continua crescita. Al termine della Scuola o Accademia di recitazione è raccomandabile proporsi ad agenzie competenti preparando un book fotografico di livello e compilando un valido curriculum. 

È un mestiere che richiede spirito di sacrificio, intenso studio, nonché una notevole preparazione associata a una buona dose di talento. Completano il profilo un forte spirito di adattamento, creatività, disponibilità alla collaborazione e al lavoro in team.

La professione è disciplinata dal CCNL del 6 novembre 2014.

Numeri della professione

Alcuni dati sulla professione dell’Attore

Per il 2019 i dati Excelsior-Unioncamere prevedevano l’assunzione di 12.450 professionisti dell’area “Registri, direttori artistici, attori, sceneggiatori e scenografi”, macro categoria professionale in cui rientra anche l’attore. Di tutte le assunzioni previste l’87% dei contratti stipulati è a tempo determinato. Soltanto il 7% dei lavoratori è nella fascia d’età compresa dai 18 ai 35 anni. Una professione per cui l’esperienza ha un peso rilevante. Accanto a questo dato c’è un 16% dei datori di lavoro che lamenta una difficoltà di reperimento di candidati, una difficoltà motivata per il 28,9% da una reale mancanza di candidati e per il 37,8% da una insufficiente preparazione.
Vediamo quindi quali sono i requisiti richiesti per la professione. 

Quali sono i requisiti richiesti per diventare un Attore?

  • Formazione: il 58,1% dei datori di lavoro richiede ai propri candidati il possesso di un diploma secondario, in altri casi il 41,9% dei datori ricerca candidati che abbiano conseguito la laurea.
  • Esperienza: l’esperienza professionale è un requisito fondamentale per poter svolgere questa professione. Il 64,6% dei datori di lavoro lo conferma e afferma inoltre che nel 33,9% dei casi è importante aver maturato esperienza professionale nello stesso settore. 
  • Competenze: le competenze maggiormente richieste riguardano la capacità di lavorare in gruppo (il 57% dei datori di lavoro manifesta questa esigenza) così come quella di essere lavoratori flessibili ed adattabili ad ogni contesto (nel 51% dei casi). Conoscere altre lingue straniere è un requisito desiderabile per il 23% dei datori di lavoro. 

Quanto guadagna mediamente un Attore?

La condizione lavorativa dell’attore è piuttosto instabile da un punto di vista economico. A inizio carriera i guadagni possono essere scarsi e non sempre è immediato il superamento di un provino o di un casting. È una professione che risente della crisi a causa dei tagli effettuati nel settore. 

Ci sono diverse varianti che concorrono a definire la retribuzione di un attore, tra cui spicca il contesto lavorativo che può essere televisivo, teatrale o cinematografico. È dunque difficile stabilirne un range. Gli attori di fiction e cinema si avvalgono generalmente di agenzie che si occupano di contrattare con le case di produzione il compenso, determinato in base alle pose o alle giornate.

Nel cinema e negli sceneggiati televisivi vi è la possibilità di guadagnare di più rispetto al teatro, poiché molte produzioni fanno da traino a cospicui incassi pubblicitari.

L’attore, al di là del contesto in cui recita, è obbligato a versare i contributi all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo ex ENPALS ora confluito in INPS.

WebTV dei mestieri

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L’attore è colui che interpreta una parte in uno spettacolo teatrale, cinematografico o televisivo. L’obiettivo delle sue azioni è catturare l’attenzione dello spettatore suscitando emozioni.

Deve essere in grado di gestire la propria vocalità e il proprio corpo mettendoli al servizio del ruolo che sta interpretando. Recitare sul palco richiede un ulteriore rafforzamento di capacità espressive e vocali. Una voce pulita e potente è dunque indispensabile in campo teatrale.

Per svolgere al meglio il proprio mestiere l’attore deve:

  • Riuscire a convincere il pubblico che sta provando le stesse sensazioni del suo personaggio, sia che si tratti di una reazione a stimoli esterni (uno schiaffo o una ferita) o all’emergere di emozioni
  • Essere reattivo, ovvero capace di tradurre in movimenti, sentimenti e parole, le richieste del regista e saper improvvisare
  • Saper sorprendere, rendendo imprevedibile l’interpretazione del proprio personaggio in ogni suo comportamento
  • Abbandonarsi completamente al ruolo condividendo una parte di sé con il pubblico. Fare esercizi di rilassamento e di visualizzazione può risultare utile per eliminare ogni tipo di tensione ed entrare completamente nella parte
  • Rendere coerenti gestualità e utilizzo della voce. Ogni gesto e ogni parola devono essere in linea con il personaggio. A tale proposito, un attore è spesso chiamato a trasformare il proprio fisico in base alle esigenze di copione, per renderlo credibile agli occhi degli spettatori

Oltre all’arte della recitazione, l’attore può dedicarsi all’animazione di spettacoli culturali e all’insegnamento di materie quali la storia del teatro o del cinema, l’arte drammatica, il mimo, il doppiaggio e tecniche di improvvisazione. Non è una professione semplice a causa dell’elevata competizione rispetto al numero di chi raggiunge il successo.

All’attore si richiede disponibilità a lavorare in orari non convenzionali e spostamenti frequenti per periodi più o meno lunghi (es: per una tournée teatrale o per girare le riprese di un film). È una professione facilmente soggetta a lunghi periodi di precarietà.

È un mestiere che si può esercitare come libero professionista, collaboratore a progetto o dipendente a tempo determinato.

Si ringrazia Pino Quartullo per la gentile collaborazione.

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