quale medico cura anemia

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L’anemia è la patologia del sangue più diffusa a livello mondiale, si calcola infatti che ne soffra circa un quarto della popolazione, con una prevalenza nelle donne rispetto agli uomini; essa è diagnosticata quando è presente una riduzione patologica del livello di globuli rossi o dell’emoglobina (la proteina ricca di ferro che consente al sangue di legarsi all’ossigeno) all’interno del flusso ematico che di conseguenza non riesce ad apportare la giusta quantità di ossigeno ai tessuti.

L’anemia può essere un disturbo di tipo lieve e temporaneo o di tipo cronico e le sue cause possono essere di diversa origine.

  • Anemia causata dalla perdita di sangue: possono verificarsi in seguito ad un trauma o ad una emorragia.
  • Anemia causata dalla diminuzione del numero dei globuli rossi: le principali cause che possono determinarla sono la presenza di alcuni tumori del midollo osseo, la carenza di vitamina B12 o di ferro e la talassemia.
  • Anemia causata dalla distruzione anomala dei globuli rossi: in questo caso le cause sono da ricercarsi in un problema genetico (anemia falciforme), in un infezione (malaria) o in alcune malattie sistemiche.

Inoltre l’anemia può essere classificata anche in base alla grandezza dei globuli rossi: si parla infatti di anemia microcitica, quando il globuli rossi sono più piccoli della norma, di anemia macrocitica quando i globuli rossi sono più grandi della norma e di anemia normocitica quando i globuli rossi sono di dimensioni nella norma.

Lo specialista che si occupa di individuare e curare l’anemia è l’ematologo e la diagnosi di anemia viene effettuata tramite specifici esami del sangue volti ad individuare la quantità di emoglobina nel sangue. Negli uomini si diagnostica l’anemia con valori dell’emoglobina inferiori a 130 – 140 g/l, mentre nella donna i valori di riferimento sono di 120 – 130 g/l.

 

Segni e sintomi dell’anemia

Spesso i sintomi ed i segni dell’anemia possono passare inosservati, in quanto di lieve entità o comunque temporanei. La rilevanza della sintomatologia comunque non è strettamente legata alla quantità di emoglobina presente all’interno dei globuli rossi, ma è correlata principalmente alla velocità con cui si presenta l’anemia ed al tempo che ha il corpo per adattarsi all’alterazione dei livelli di emoglobina. L’anemia è comunque caratterizzata da alcuni sintomi che spesso si presentano con gradualità e sono più comuni nei soggetti affetti da questa patologia:

  • Stanchezza.
  • Affaticamento.
  • Sensazione di debolezza.
  • Stordimento.
  • Irritabilità.
  • Sensazione di respiro corto.
  • Depressione.

Possono essere inoltre presenti anche dei segni fisici quali ad esempio:

  • Pallore della pelle
  • Fragilità delle unghia che tendono a spezzarsi facilmente.
  • Le estremità del corpo si raffreddano velocemente.
  • Dolori toracici.
  • Irregolarità del battito cardiaco (nei casi più gravi si può soffrire anche di palpitazioni, angina o insufficienza cardiaca.

Alcuni pazienti anemici possono presentare sintomi meno frequenti quali la voglia di cibarsi di sostanze particolari, come il ghiaccio, possono presentare disfunzioni sessuali o avere problemi di concentrazione e nell’effettuare operazioni che richiedono un impegno mentale.

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