quale non è considerato uno stakeholder dell'azienda

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Stakeholder: individui o gruppi che hanno, o si aspettano, proprietà, diritti o interessi nei confronti di una impresa e delle sue attività, presenti e future, e il cui contributo è essenziale per il raggiungimento di uno specifico obiettivo dell’organizzazione. Sono gli azionisti, i clienti, i dipendenti, i fornitori, la comunità con cui l’organizzazione interagisce.

Il termine stakeholder richiama, con un intenzionale gioco di parole, il termine “stockholder”, per indicare che, oltre ai tradizionali detentori di quote del capitale di una società, esistevano anche altri soggetti che avevano una “posta in gioco” (stake) nelle decisioni dell’organizzazione e che, dunque, anch’essi potevano incidere sulla sua gestione o essere a loro volta destinatari diretti o indiretti dell’attività da essa esercitata.

Letteralmente stakeholder (“to hold a stake”) significa possedere o portare un interesse, un titolo, inteso quasi nel senso di un “diritto”. Lo stakeholder è dunque un soggetto portatore di interesse della comunità; viene inteso nel senso di una persona, una organizzazione o un gruppo di persone, che detiene un titolo in qualità del quale una determinata organizzazione deve tenere nei suoi confronti un atteggiamento di responsabilità, inteso nel senso di dare conto (accountability). Diviene qui pertinente introdurre brevemente il concetto di accountability. Il termine inglese “accountability”, difficile da tradurre adeguatamente in italiano nel suo pieno significato, indica sostanzialmente il dovere di informare tutti gli interessati su come si è adempiuto alle responsabilità nei loro riguardi. Tipicamente, si esplica mediante i documenti pubblicati per “rendere il conto” a consuntivo sull’adempimento dell’impresa alle proprie responsabilità; ad esempio il bilancio di esercizio e il bilancio sociale. Si rimanda alla voce Corporate social responsibility per approfondimenti.

Teoria degli stakeholder e CSR

Una tappa fondamentale dell’evoluzione degli studi sulla responsabilità sociale d’impresa (Corporate social responsibility) è stata segnata dalla teoria degli stakeholder (stakeholder theory), in quanto ha profondamente cambiato il rapporto fra l’impresa e i suoi vari portatori di interesse introducendo il principio della responsabilità sociale nel management dell’impresa.

Se per la teoria economica classica l’impresa deve mirare esclusivamente alla massimizzazione dei profitti degli azionisti, per la teoria dell’impresa basata sul modello degli stakeholder ciò non è sufficiente e al perseguimento del profitto deve accompagnarsi anche l’attenzione per il ruolo che essa svolge nella comunità in cui opera. Infatti, solo attraverso la soddisfazione delle aspettative di tutti gli stakeholder l’impresa è in grado di acquisire legittimazione sociale per operare sul mercato.

L’attenzione ai rapporti con i vari stakeholder diviene dunque una leva strategica fondamentale per rispondere a una nuova e critica acquisizione di consapevolezza da parte dei consumatori e della società in generale. Comincia ad affermarsi un nuovo modello di gestione e governo dell’impresa, sempre orientato al perseguimento del profitto ma tenendo conto anche degli equilibri ambientali e sociali, ovvero bilanciando e rispondendo in modo efficace ed efficiente non solo alle esigenze dei clienti ma anche alle aspettative del gruppo allargato degli stakeholder. La finalità imprenditoriale preminente, dunque, non è più la massimizzazione del profitto, ma la creazione di valore economico e sociale attraverso la gestione del sistema di relazioni con i diversi stakeholder e il loro massimo coinvolgimento nei processi decisionali (stakeholder engagement). L’impresa infatti si configura come «un insieme complesso di relazioni tra gruppi di interesse con obiettivi diversi, ognuno dei quali contribuisce alla sua performance e si aspetta benefici (o almeno di non essere danneggiato senza indennizzo) come risultato dell’attività aziendale» (D’Orazio, 2004).

Le tipologie di stakeholder

Gli stakeholder con interessi, aspettative o diritti simili possono essere classificati come appartenenti allo stesso gruppo: dipendenti, azionisti, clienti e via dicendo. Nella formulazione del concetto di stakeholder proposta da Edward Freeman (1984) sono due le tipologie fondamentali di interlocutori sociali i cui interessi sono a vario titolo coinvolti nell’attività dell’azienda: «gli stakeholder primari, ovvero gli stakeholder in senso stretto, sono tutti quegli individui e gruppi ben identificabili da cui l’impresa dipende per la sua sopravvivenza: azionisti, dipendenti, clienti, fornitori e agenzie governative. In senso più ampio, stakeholder è ogni individuo ben identificabile che può influenzare o essere influenzato dall’attività dell’organizzazione in termini di prodotti, politiche e processi lavorativi. In questo più ampio significato, gruppi d’interesse pubblico, movimenti di protesta, comunità locali, enti di governo, associazioni imprenditoriali, concorrenti, sindacati e la stampa, sono tutti da considerare stakeholder».

 

Stakeholder

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