quale normativa italiana è in vigore sul risparmio energetico

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Le normative dipendono da direttive europee, da una legge nazionale fondamentale in materia di certificazione energetica (D. Lgs 192/05) e da una serie di leggi regionali che disciplinano i singoli territori.

Normativa Europea leggi italia

Le EPBD

Nel quadro normativo europeo le EPBD (Energy Performance Building Directive) sono le direttive che riguardano in generale:

  • I criteri generali per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici
  • I requisiti di efficienza da rispettare per edifici di nuova costruzione o per la ristrutturazione degli edifici esistenti

L’EPBD 1° del 2002

L’importanza della prima EPBD è data dal fatto che:

  • Introduce la Certificazione Energetica degli edifici (al tempo ACE) e l’adozione di una metodologia di calcolo che deve essere uguale a livello nazionale o regionale. È dato l’obbligo di inserire nella certificazione le raccomandazioni e gli interventi migliorativi
  • Indica i Criteri generali per i requisiti minimi di efficienza per gli edifici di nuova costruzione o ristrutturazioni di edifici di grandi metrature oltre i 1000 mq

L’EPBD 2° del 2010

Con la seconda EPBD i requisiti minimi diventano più restrittivi e vengono applicati anche a tutti gli edifici e unità immobiliari sottoposti a ristrutturazioni importanti e nel caso di sostituzione degli impianti.

Ma soprattutto viene introdotto l’Edificio nZEB (nearly Zero Energy Building), ovvero a energia quasi zero.

Ecco la definizione dell’Edificio nZEB tratto dalla Direttiva UE:

“«edificio a energia quasi zero»: edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze;”

La direttiva specifica inoltre che gli edifici dovranno essere tutti nZEB, in particolare:

  • dal 31 dicembre 2018 – nZEB tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione
  • dal 31 dicembre 2020 – nZEB tutti gli edifici di nuova costruzione

Per le pubbliche amministrazioni quindi l’obbligo è già in vigore, mentre mancano pochi mesi per adeguare tutti a costruire sempre più a basso consumo.

Qui trovi un esempio di un edificio nZEB costruito a Roma: la CASA ECO.

Da ACE si passa ad APE e la redazione diventa obbligatoria sia per locazione che per compravendita

L’EPBD 3° del 2018

La terza EPBD del 30 maggio 2018 è la direttiva europea attualmente in vigore che modifica la 31/2010/UE e la 27/2012/UE.

Con questa nuova direttiva viene specificato che le prestazioni energetiche degli edifici devono essere calcolate con le ultime procedure di calcolo in regime dinamico prendendo il posto delle precedenti procedure più semplificate stazionarie o semi-stazionarie.

Con questa Direttiva Europea quindi il calcolo dell’APE e della classe energetica sarà più raffinato e necessiterà di software di calcolo più elaborati che si utilizzano attualmente per calcoli più avanzati come le Diagnosi Energetiche.

Le normative di riferimento sono le ISO 52000 – 1, ISO 52003 – 1, ISO 52010 – 1, ISO 52016 – 1 e la ISO 52018 – 1.

A livello nazionale la Direttiva Europea non è stata ancora recepita ma è attualmente in aggiornamento il pacchetto normativo UNI TS 11300 per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici.

Scopri la simulazione dinamica e il calcolo orario con il software avanzato IDA ICE a questo link.

IDA ICE della casa EQUA Simulation AB è un software di simulazione dinamica degli edifici. Viene utilizzato in numerosi paesi da società di ingegneria e di costruzione, studi professionali, enti, centri di ricerca e Università per la progettazione energetica degli edifici.

I Pacchetti Clima Energia dell’UE

L’obiettivo 20-20-20 al 2020

Nella Direttiva 28/2009 entra in gioco l’obiettivo 20-20-20.

Entro il 2020 nell’Unione Europea:

  • 20% di miglioramento dell’efficienza energetica
  • 20% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra
  • 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili

Tale obiettivo viene rimarcato anche nella Direttiva 27/2012 UE.

Quì trovi il link dell’Unione Europea con i progressi UE 20-20-20.

Gli obiettivi futuri dell’UE

Gli obiettivi chiave previsti dall’UE per il 2030 saranno invece:

  • 32,5% di miglioramento dell’efficienza energetica
  • 40% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra
  • 32% di produzione di energia da fonti rinnovabili

Tre saranno le tappe intermedie legate all’efficientamento partendo dal 2030, 2040 per arrivare al 2050 con il Parco immobiliare decarbonizzato (80-95% di riduzione) e ad alta efficienza energetica entro il 2050.

Qui trovi il link dell’Unione Europea con i progressi UE 2030 e per la low-carbon economy 2050.

Normativa Italiana leggi italia

Il Decreto sulla Certificazione Energetica – il D.Lgs. 192 del 2005

Il D.Lgs 192 del 2005 ad oggi, con i suoi numerosi aggiornamenti negli anni, è il decreto nazionale fondamentale per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, per gli edifici di nuova costruzione e per gli interventi di riqualificazione.

Tale decreto è in attuazione della Direttiva Europea 91 del 2002.

A supporto del D.Lgs. 192/2005 i decreti con i criteri per il calcolo della prestazione energetica degli edifici e le norme tecniche per la definizione delle formule di calcolo per i professionisti del settore.

Attualmente è in vigore il pacchetto dei D.M. 26 giugno 2015:

  • Requisiti Minimi 2015 – Per gli edifici di nuova costruzione e per la riqualificazione energetica. Vengono definiti i requisiti dell’edificio nZEB
  • Linee Guida APE 2015 – Per la certificazione degli edifici. La classe energetica è calcolata secondo l’ edificio di riferimento
  • Relazione Tecnica 2015 – Indicazioni sulla Relazione Energetica ex legge 10

Se vuoi approfondire come viene calcolata la classe energetica secondo le Linee Guida APE 2015, leggi questo articolo.

La normativa principale adottata dai professionisti per il calcolo delle prestazioni energetiche è la UNI TS 11300. È in attesa l’aggiornamento della normativa tecnica che dovrà seguire il calcolo dinamico previsto dall’ EPBD del 2018.

Per accertarsi della validità dell’APE (10 anni se sono rispettate le norme sul risparmio energetico) è importante conoscere la normativa relativa agli impianti termici DPR 74/2013.

Per approfondire invece della tematica sulle detrazioni è possibile visitare la pagina dedicata dell’ENEA o scaricare la Guida dell’Agenzia delle Entrate che viene costantemente aggiornata.

ultimo aggiornamento 24/02/2020



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