quale normativa regolamenta l'assunzione di alcol sul lavoro

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FAQ su accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope
negli ambienti di lavoro – Regione Lombardia

01) L’ASSUNZIONE DI SOSTANZE DEVE ESSERE CONSIDERATA NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR)?
Come riportato nelle indicazioni operative della Regione Lombardia del 22 gennaio 2009, punto 2, i datori di lavoro affrontano il tema nell’ambito del processo di valutazione dei rischi. L’individuazione delle mansioni per le quali è obbligo l’accertamento di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope è condotta anche nel rispetto della previsione di cui all’art. 28, c. 2, lett. f) del D.Lgs. 81/08: obbligo d’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

02) QUALI CATEGORIE DI LAVORATORI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTE A SORVEGLIANZA SANITARIA COMPRENSIVA DEGLI ACCERTAMENTI PER L’ASSUNZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI?
I lavoratori da sottoporre nel corso della sorveglianza sanitaria anche ad accertamenti per la ricerca delle sostanze stupefacenti sono esclusivamente quelli previsti nell’Allegato I dell’Intesa della Conferenza Unificata Stato – Regioni del 30 ottobre 2007 (Repertorio Atti n. 99/CU). Si commentano in seguito le mansioni incluse nell’Allegato I che hanno determinato difficoltà interpretative rispetto all’obbligo o meno dell’effettuazione degli accertamenti sanitari:
1. Punto 2, lett. a) dell’elenco: sono inclusi i conducenti di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso di patente categoria C, D, E; non sono invece da sottoporre agli accertamenti in questione i conducenti di veicoli con patente categoria A e B.
2. Punto 2, lett. f) dell’elenco: sono inclusi conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o apparecchi di sollevamento; sono esclusi i manovratori di carri ponte, purché comandati da terra a mezzo di pulsantiera, e di monorotaie.
Sono pertanto esonerati dagli accertamenti i manovratori di carri ponte, gru a ponte (e di altri apparecchi di sollevamento tipo ponte, es. gru a portale, caratterizzati da movimenti ristretti e confinati, che operano sia all’aperto che al chiuso) comandati da terra mediante pulsantiera. Le monorotaie sono gru dette a “struttura limitata” in relazione sia alla portata che ai movimenti loro permessi. Utilizzando la categoria “apparecchi di sollevamento a struttura limitata” per delimitare il campo d’inclusione/esclusione, vengono esentati dagli accertamenti gli addetti a manovrare: paranchi, argani, apparecchi di sollevamento corredati da strutture metalliche di entità e sviluppo semplice, di portata non superiore a Kg 2.000, con equipaggiamenti di comandi ridotti e impianti elettrici semplici. Tra questi ultimi rientrano anche gli argani a cavalletto utilizzati in edilizia e gli argani a bandiera e a colonna presenti nelle officine.
I manovratori di tutti gli altri apparecchi di sollevamento sono assoggettati agli obblighi di accertamento di assenza di tossicodipendenza. Nell’allegato 1 cui si forniscono delle informazioni nel merito della classificazione e tipologie degli apparecchi di sollevamento.
3. Punto 2, lett. n) dell’elenco: sono inclusi gli addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci. Per gli addetti alla movimentazione terra si fornisce un commento nell’allegato 2. Per gli addetti alla movimentazione merci sono da inserire gli operatori alla guida di muletti o carrelli elevatori (definito come: carrello per movimentazione atto a sollevare, trasportare, accatastare, immagazzinare in scaffalature carichi di qualsiasi genere), tra i quali sono compresi i lavoratori che utilizzano tali attrezzature, anche se per tempi brevi nell’arco della giornata/settimana, qualora l’attività rientri tra i compiti lavorativi (si ribadisce l’importanza che l’individuazione dei lavoratori impiegati in attività incluse, anche in base alla determinazione dei tempi cui i lavoratori sono in queste impiegati, debba avvenire nell’ambito del processo di valutazione dei rischi come specificato nella FAQ n. 1 ed avere evidenza nel documento di valutazione dei rischi).
Aderendo alle indicazioni fornite dalla Regione Piemonte (si veda la D.G.R. n. 13-10928 del 09/03/2009), si assume, per definire l’inclusione o meno degli operatori nell’obbligo di esecuzione degli accertamenti, il seguente orientamento: “Per l’individuazione delle mansioni deve essere utilizzato il criterio dell’effettivo svolgimento, indipendentemente dalla denominazione formale della mansione o della qualifica. Non sono tuttavia lecite inclusioni “per analogia” o sulla base di valutazione del rischio di incidente/infortunio per mansioni diverse da quelle elencate nell’allegato all’Atto di Intesa del 2007”. Si ritiene infine errata l’interpretazione per la quale, sulla base di quanto riportato nell’art.1 comma 1 del provvedimento del 30/10/2007 “le mansioni soggette al controllo sono, oltre a quelle inerenti attività di trasporto, anche quelle individuate nell’allegato I”, si sostiene l’allargamento del campo d’inclusione a tutti gli operatori che sono addetti ad attività di trasporto. Si ribadisce che le mansioni incluse sono solo quelle riportate nell’allegato I del provvedimento del 30/10/2007.

03) GLI ACCERTAMENTI PREVISTI DALLE NORME SULLE SOSTANZE STUPEFACENTI/PSICOTROPE SI APPLICANO ANCHE AI LAVORATORI AUTONOMI CHE OPERANO NEI CANTIERI E CHE SVOLGONO MANSIONI CHE RIENTRANO NELL’ALLEGATO?
L’art. 21, comma 2 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che i lavoratori autonomi hanno la facoltà di beneficiare della sorveglianza sanitaria relativamente ai rischi propri delle attività svolte.
L’art. 90, comma 9, lett. a) del D.Lgs. 81/08, in combinato disposto con l’Allegato XVII, punto 2 lett. d), nella formulazione modificata introdotta dal D.Lgs. 106/09, prevede l’obbligo per il committente o per il responsabile dei lavori di richiedere, anche ai lavoratori autonomi, gli attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria “ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo”.
Pertanto per quanto concerne gli accertamenti previsti in materia di sostanze stupefacenti, da questa nuova formulazione si evince che non è più esigibile per i lavoratori autonomi produrre gli attestati d’idoneità sanitaria, fatto salvo il caso in cui tale obbligo non dovesse essere introdotto dalle modifiche annunciate all’art. 41, c. 4 bis del D.Lgs. 81/08. In considerazione della facoltà comunque concessa al lavoratore autonomo di beneficiare della sorveglianza sanitaria, si ritiene auspicabile che tale facoltà venga esercitata nella direzione di sottoporsi agli accertamenti per sostanze stupefacenti e psicotrope, a maggior tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro e garanzia del committente.

04) CHI SVOLGE SALTUARIAMENTE LE MANSIONI PREVISTE NELL’ALLEGATO DEVE ESSERE SOTTOPOSTO AGLI ACCERTAMENTI?
Sì, la normativa non prevede un limite temporale nello svolgimento delle mansioni a rischio. Tuttavia vale il principio dell’effettività (come già sostenuto più volte in questo documento, la determinazione dei tempi cui i lavoratori sono impegnati nello svolgimento dei lavori a rischio, al fine di aderire correttamente al principio di effettività, deve avvenire nell’ambito del processo di valutazione come specificato nelle FAQ n. 1 e 2). Infatti, non dovranno essere sottoposti ad accertamenti i lavoratori che, pur avendo frequentato specifici corsi di formazione, non svolgano effettivamente tale mansione.

05) GLI ADDETTI AI CARRELLI ELEVATORI RIENTRANO NELLE CATEGORIE DA SOTTOPORRE A SCREENING?
Sì, in quanto guidano macchine di movimentazione merci. Si applica in questo caso il principio di effettività, con il quale si esclude dagli accertamenti i lavoratori che, benché formati, non utilizzano carrelli.
La formulazione della norma prevede che l’idoneità alla mansione è comunque necessaria a prescindere dai tempi d’impiego nell’attività a rischio.
Devono essere considerati esclusi gli addetti alla conduzione di traspallet manuali o a motore.

06) I MULETTISTI ESTERNI ALL’AZIENDA, LAVORATORI AUTONOMI O SOCI DI COOPERATIVE, RIENTRANO NELLE CATEGORIE DA SOTTOPORRE A SCREENING?
I lavoratori autonomi che svolgono attività di mulettisti, in quanto non classificati lavoratori subordinati, non rientrano nel campo di applicazione di questa tipologia di accertamenti, il cui impianto è determinato dalle regole del D.Lgs. 81/08. Sulla base della definizione di “lavoratore” di cui all’art. 2 del D.Lgs. 81/08 rientrano invece negli accertamenti i soci lavoratori di Cooperative.
Si rileva nel merito l’obbligatorietà di assicurare ai mulettisti un’informazione, istruzione, formazione ed addestramento adeguati in considerazione di quanto disposto dall’art. 73, c. 1 del D.Lgs. 81/08 (così come modificati dal D.Lgs. 106/09).

07) CHI UTILIZZA TRATTORI DEVE ESSERE SOTTOPOSTO AD ACCERTAMENTI PER L’ASSUNZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI?
No, in quanto per la conduzione su strada di tutte le macchine agricole (inclusi i trattori) è richiesta la patente di tipo B.
Per essere considerati macchine per la movimentazione terra devono avere in dotazione attrezzature supplementari di sollevamento (es. ruspa o sollevatore) immatricolati e targati a tale scopo. Solo in questo caso i conducenti del trattore devono essere sottoposti agli accertamenti.

08) LE PROCEDURE PREVISTE DALL’ATTO DI INTESA 30 OTTOBRE 2007 SI APPLICANO AL PERSONALE INDICATO NEL DPR 753/80 (Norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto)?

Ai fini di interpretare correttamente quanto indicato nell’art. 1 comma 2 del Provvedimento 30/10/07 (1), è necessario, tra l’altro, dare lettura al punto 7 delle Premesse di cui al Provvedimento 18/09/08, ossia che “Occorre, infine, tenere conto delle disposizioni contenute negli artt. 1, comma 2, e 6 della citata intesa del 30 ottobre 2007 in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio, nonché di specifici accertamenti sanitari e relativa periodicità in relazione all’impiego, previste per il personale delle ferrovie e di altri servizi di trasporti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 nonché per quello delle Forze armate, delle forze di Polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.”
Ecco che allora il disposto di cui al comma 2 dell’art. 1 del Provvedimento 30/10/07 deve essere letto nel senso che permangono inalterate le normative vigenti in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio nel settore ferroviario e degli altri servizi di trasporto di cui al D.P.R. 753/80.
Nel caso di coincidenza temporale stretta tra verifiche periodiche di idoneità al servizio e visite periodiche di idoneità alla mansione specifica di cui all’art. 41 del D.Lgs. 81/08 parrebbe opportuno potersi avvalere per entrambe le finalità dei medesimi accertamenti tossicologici, purché effettuati ai sensi delle procedure di cui al Provvedimento 18/10/08.
Questi stessi criteri e procedure si applicano anche per i conducenti di mezzi pubblici, per i quali il riferimento normativo per gli aspetti di idoneità fisica, psichica ed attitudinale, è rappresentato dal DM 23 febbraio 1999, n. 88.

…. Le faq continuano nel documento allegato asl brescia
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