quale strumento permette di ricevere aggiornamenti su un argomento di’interesse


Cos’è Google Alert?

La prima domanda che bisogna porsi prima di utilizzare un qualsiasi strumento è:

per quale motivo devo utilizzare questo strumento e quali sono i miei obiettivi?

E’ importante sapersi rispondere a questa domanda sopratutto quando si utilizza un potente motore di ricerca come Google Alert per una sua configurazione intelligente.

Con Google Alert è possibile monitorare sia cosa viene detto dagli utenti del web rispetto un Brand oppure un Azienda, sia se si sta parlando di un prodotto specifico oppure di una persona.

Ecco una lista di idee su eventuali monitoraggi che è possibile eseguire con Google Alert:

  • monitorare la presenza di un determinato Brand
  • i link che riceve un sito web oggetto di analisi
  • attività di personal branding
  • la presenza di una azienda sul web
  • quali sono le mosse di un competitor
  • individuare nuova tipologia di contenuti su un determinato argomento
  • restare aggiornato su un determinato settore di coinvolgimento
  • monitorare determinate parole chiave
  • tentativi di spam
  • commenti e discussioni relativi ai social network

Una volta stabiliti quali sono gli obbiettivi di monitoring e chi è il nostro probabile pubblico target, andiamo a vedere come creare un avviso con Google Alert.

Come creare un avviso?

Una volta connessi alla Dashboard di Google Alert, primo consiglio che ti offre il tool è quello di monitorare il tuo nome e cosa si dice al riguardo sul web.

Questa attività si chiama Personal Branding ovvero il tuo nome e cognome presente on-line e di dominio pubblico può essere citato da chiunque ti conosca.

Successivamente Google Alert conoscendo le frequenti ricerche che effettui sul web, offre una lista di suggerimenti che è possibile configurare come “Alerts”.

Se tra i suggerimenti non abbiamo trovato nessun tema oggetto di nostro interesse, Google Alert da la possibilità di creare un Alert personalizzato di avviso.

Per configurare Google Alert non si deve far altro che completare i seguenti campi:

  • frequenza d’invio: è possibile scegliere tra: appena possibile, una volta al giorno, una volta a settimana;
  • creare una query di ricerca per uno specifico argomento;
  • indicare le fonti dal quale prendere le informazioni, come: news, blog, web (solitamente lascio fonte automatica che include ogni filtro di informazioni);

Come configurare Google Allert

  • inserire la Lingua nel caso in cui si lavora all’estero;
  • le aree geografiche di interesse;
  • la quantità: selezionando tra tutti i risultati oppure solo i risultati migliori;
  • e infine inserire la tipologia di consegna delle statistiche, scegliendo tra invio degli Alert tramite e-mail oppure Feed RSS.

Una volta completati questi passaggi Google Alert sarà finalmente configurato e pronto ad inviarci notifiche appena riscontra un match con la query introdotta.

Google Alert da la possibilità di creare differenti avvisi e impostare le modalità e la frequenza di ricezione.

Cliccando sull’icona a forma di ingranaggio  nella lista degli avvisi creati è possibile impostare:

  • ora di recapito: scegliendo quando ricevere gli Alert
  • digest: scegliendo di recapitare tutte le query di ricerca in un unico messaggio e-mail

Una volta capito come configurare Google Alert bisogna decidere quale query di ricerca inserire.

Sintassi Ricerca su Google

Durante la configurazione degli Alerts è possibile che non mi vengano in mente quali tipologie di query di ricerca inserire.

Avendo ben chiari gli obbiettivi di monitoring è altrettanto importante sapere che Google Alert segue le stesse regole di sintassi del motore di ricerca Google e quindi è possibile inserire i famosi operatori di ricerca avanzati per costruire il nostro specifico Alert.

Ecco allora qualche consiglio di query strategiche da inserire nel monitoraggio.

Operatore di ricerca “-” (meno)

Escludere determinati risultati dalle ricerca di Alert mettendo solamente il trattino “-“ davanti alla keyword oggetto di analisi, può essere una scelta molto strategica.

Questa tipologia di ricerca ci aiuta se stiamo facendo una ricerca di personal branding.

Questo operatore di ricerca esclude tutto ciò che è correlato con la keyword digitata dopo l’inserimento del “-” (meno).

Ad esempio se stiamo cercando informazioni sul nome proprio di una persona, però questa persona è collegata a ricerche inerenti il suo sito web.

Se vogliamo avere notizie riguardanti solamente della persona in questione e non del suo sito web, è possibile digitare il seguente Alert:

nome cognome -nomesito

Operatore di ricerca “site:”

Google Alert ci consente di tenere sotto controllo tutti i movimenti di un nostro sito web sui social network.

nomesito site:it-it.facebook.com

con questa query digitata Google Alert recupererà tutti i riferimenti al nostro sito web provenienti da Facebook Italiano.

Se da questa ricerca volessimo escludere gli Alert provenienti dalla nostra pagina Facebook, potremmo utilizzare la combinazione degli operatori di ricerca, come nel seguente modo:

nomesito site:it-it.facebook.com -site:it-it.facebook.com/nomesito

Se vogliamo invece informazioni sui backlink che riceviamo su un determinato sito web è possibile verificare questo impostando l’Alert nel seguente modo:

link:www.nomesito.com

Google Alert così crea un avviso per tutti i link in entrata verso il nostro sito web, in tal modo possiamo facilmente monitorare la reputazione on-line del nostro sito web.

Operatore di ricerca “Corrispondenza esatta”

Per avere un risultato preciso su una frase specifica di ricerca è consigliabile utilizzare la “keyword tra virgolette”.

Questo operatore di ricerca consiste di trovare la “corrispondenza esatta” della keyword o frase inserita.

In questo modo gli Spider di Google saranno ancora più precisi nella presentazione di Alert sui risultati della ricerca.

Operatore di ricerca “OR”

Ulteriore operatore di ricerca che è possibile utilizzare in modo strategico si tratta del comando “OR”:

seospecial site:sito1 OR site:sito2 OR site:sito3

In questo modo riceviamo gli Alerts relativamente ad una tema nei siti da noi indicati.

Conclusioni

Eccoci arrivati alle fine di questa guida a Google Alert, e prima di concludere volevo passarvi il concetto della precisione nella ricerca delle informazioni.

Quanto più specifico è il tuo filtro di ricerca, tanto più precisi saranno i tuoi risultati di monitoraggio nel mare magnum del web.

Creare degli avvisi con Google Alerts è molto semplice, l’importante è imparare ad utilizzare gli operatori di ricerca nel giusto modo per essere sicuri di recapitare tutte le informazioni desiderate.

Migliora con il tempo la tua ricerca delle informazioni, se non otterrai le informazioni che desideri con i primi Alert significa che stai sbagliando qualcosa nelle impostazioni di ricerca perché probabilmente hai scelto Keywords troppo generiche oppure troppo ristrette.

E tu quali Alert utilizzi? 🙂

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