quale strumento utilizzo per la valutazione del paziente pediatrico vittima d’annegamento


SARS-CoV-2: Danni collaterali

Scoliosi dell’adolescente – Come identificare i casi che richiedono un trattamento tempestivo

L’emergenza COVID sarà senz’altro ricordata per le molte vite stroncate, anziani ma non solo, e per la pressione sulle terapie intensive. Più difficili da valutare sono i danni indiretti e tra questi le mancate cure tempestive. Rientra in questo capitolo il problema della scoliosi dell’adolescente, una patologia senz’altro non acuta ma con una finestra terapeutica piuttosto limitata. L’esordio della scoliosi in età prepubere è subdolo, è difficile accorgersene finché non raggiunge una certa soglia, ma nella fase di accelerazione della crescita spesso diventa rapidamente evolutiva. Questo periodo è anche il momento utile per il trattamento, solitamente con un busto.

Se la scoliosi non viene intercettata in tempo e si va oltre le probabilità di successo diminuiscono rapidamente. Dopo non resta che la chirurgia ed è una chirurgia molto invasiva. L’adolescente dunque va monitorato, virus o non virus, in modo particolare le ragazzine, e se c’è un sospetto consistente di scoliosi, va tempestivamente inviata/o allo specialista. A questo scopo uno nuovo strumento informatico (Progetto Spinepath) può essere di aiuto al pediatra per selezionare opportunamente i casi che richiedono terapia a breve termine.

Vai al Progetto Spinepath    

Strumento innovativo per la valutazione della scoliosi idiopatica dell’adolescente. Si tratta di un algoritmo informatizzato, unito ad una serie di approfondimenti sulla metodologia dell’esame clinico, particolarmente utile per i giovani medici e per promuovere il dialogo pediatra/medico di famiglia con lo specialista, rendendo espliciti e obiettivi i criteri di valutazione e di invio.

 

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