quale ufficio per cambio residenza

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Come cambiare la residenza in Municipio e online: documenti e tempi. I controlli del Comune. 

Ogni volta che si cambia la propria dimora abituale è necessario fare il cambio residenza. Non si deve cambiare residenza invece se ci si sposta solo per brevi periodi come, ad esempio, per una missione di lavoro per qualche mese o per il periodo estivo.

È necessario a questo punto sapere dove si fa il cambio residenza. Presso quale ufficio bisogna presentarsi e quali documenti è necessario esibire? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Chi fa il cambio residenza?

La residenza di ogni cittadino risulta da un registro pubblico che viene tenuto e custodito dal Comune: il cosiddetto registro dell’anagrafe comunale. Chiunque può accedere a tale registro per conoscere l’altrui residenza, senza che vi sia bisogno di fornire motivazioni in merito alle ragioni della ricerca. Pertanto, con la stessa facilità con cui si può chiedere un certificato della propria residenza è altresì possibile ottenerlo con riferimento ad altri soggetti al fine di sapere ove questi dimorano abitualmente. 

È il Comune l’ente delegato a gestire il cambio di residenza. In particolare, si tratta dell’ufficio Anagrafe comunale.

Il registro dell’anagrafe è un atto pubblico, così come l’ufficiale dell’anagrafe è un pubblico ufficiale: pertanto, ogni informazione falsa a questi fornita integra il reato di falso in atto pubblico. Viene quindi punito penalmente chi fornisce, come propria residenza, un indirizzo ove invece non vive abitualmente. 

Dove si fa il cambio residenza?

Il cambio di residenza si fa in municipio. In particolare, chi sposta la propria dimora abituale da un Comune ad un altro deve recarsi unicamente presso l’ufficio anagrafe del Comune ove si è trasferito per effettuare la pratica di cambio residenza. Sarà quest’ultimo a inoltrare poi la comunicazione anche al vecchio Comune ove era fissata la precedente residenza affinché cancelli, dai propri registri, il cittadino in questione. Quindi, non è necessario recarsi anche presso il precedente Comune per comunicare che non si è più residenti lì.

L’ufficio Anagrafe viene gestito da ogni Comune secondo proprie regole: pertanto, al fine di conoscere i giorni e gli orari in cui è consentito l’accesso, sarà bene assumere le dovute informazioni, tramite il sito internet oppure il telefono. 

Come si fa il cambio residenza?

Per fare il cambio di residenza è necessario compilare e depositare un’apposita istanza presso l’ufficio anagrafe del nuovo Comune ove ci si è trasferiti; in essa, si dichiara la propria nuova residenza.

La domanda di cambio residenza può essere presentata: 

  • personalmente, recandosi all’ufficio anagrafe, muniti di un documento d’identità (carta identità, passaporto, patente); 
  • tramite posta elettronica certificata allegando documento d’identità; in questo caso, è quindi possibile effettuare il cambio di residenza online; 
  • tramite raccomandata a.r., allegando il documento d’identità.

Ogni Comune ha la propria modulistica reperibile presso i relativi sportelli oppure sul sito internet.

Residenza presso un’altra famiglia

Nel caso in cui nell’abitazione dove si vuole trasferire la residenza, fosse già residente un’altra famiglia, è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne dichiari di essere a conoscenza del nuovo ingresso. In mancanza di questa condizione, la pratica sarà considerata non procedibile.

La dichiarazione di conoscenza potrà essere resa compilando l’apposito campo nel modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica, allegando una fotocopia (fronte – retro) del documento di identità di chi ha reso la dichiarazione. I cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), che chiedono l’iscrizione anagrafica, dovranno esibire il passaporto o altro documento equipollente, specificando in quale Comune italiano sono iscritti Aire.

Da quando opera il cambio di residenza?

Il cambio di residenza viene effettuato in tempo reale. Ciò significa che, a prescindere da quando materialmente vi provvede l’ufficiale dell’anagrafe, il mutamento della residenza retroagisce alla data di deposito della dichiarazione del cittadino. Così, se la dichiarazione di cambio di residenza viene presentata il 1° febbraio e l’ufficiale effettua l’aggiornamento il 3 febbraio, il cambio di residenza si considera effettivo già dal 1° febbraio.

Controlli dopo cambio residenza

Oggi, il cambio di residenza opera automaticamente alla presentazione della domanda e non è più subordinato – come in passato – ai successivi controlli che fa il Comune. 

In ogni caso, nei 20 giorni successivi al deposito dell’istanza, il Comune invia la polizia municipale per effettuare controlli a sorpresa e, in caso di assenza del cittadino, si procede alla revoca del cambio di residenza.  

Cambio di residenza: deve essere rifatta la carta d’identità?

Sulla carta d’identità viene indicata la residenza del relativo titolare. Nel caso in cui si cambi residenza prima della sua scadenza, non è necessario procedere al rinnovo della stessa per modificare tale dato. Si potrà ben conservare la carta d’identità fino alla sua naturale scadenza, per poi aggiornare anche l’indirizzo di residenza. Di tanto abbiamo parlato in “Chi cambia residenza deve cambiare carta d‘identità?“.


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