quale vitamine ha la pasta

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Ricca di fibre e carboidrati, è tra i principali alimenti della dieta mediterranea per tantissime ragioni. Ecco i valori nutrizionali di questo cibo simbolo della nostra tavola che, se consumato nelle giuste quantità e senza eccedere con i condimenti, non è nemico della linea

Non solo carboidrati. La pasta, uno degli alimenti più importanti della dieta mediterranea, rappresenta anche un buon concentrato di energia e di sostanze nutrienti indispensabili per il nostro organismo.

Carburante per gli sportivi e non solo

Cento grammi di pasta sono in grado di fornire un apporto energetico di circa 360 kilocalorie, di cui almeno il 70% sotto forma di carboidrati complessi, un vero e proprio carburante soprattutto nell’alimentazione di chi pratica sport. La quota proteica è invece pari a circa il 13%, mentre il contenuto di grassi è decisamente trascurabile. In combinazione con alimenti come pesce, carne, formaggio o verdure, la pasta si rivela quindi ideale per la preparazione di numerosi piatti che forniscono un buon apporto sia energetico che nutritivo. Tra i nutrienti principali contenuti nella pasta ci sono le fibre, anche se in quota non elevatissima, e l’acqua. I pochi grassi presenti sono principalmente monoinsaturi, mentre è completamente assente il colesterolo.

Pasta, un alimento antistress

Diffusa già ai tempi della Magna Grecia e dell’Etruria, la pasta è inoltre ricca di potassio e contiene buone quantità di vitamine del gruppo B, soprattutto B1, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso con funzione antistress, e B3, necessaria per la respirazione cellulare. La vitamina B3 aiuta anche a metabolizzare carboidrati, grassi e proteine e favorisce la circolazione sanguigna e la salute della pelle. Consumata assieme ai legumi, la pasta rappresenta anche un piatto di alto valore nutrizionale e facilmente digeribile.

Ad ogni tipo di pasta le sue calorie

La pasta è ovviamente un cibo da evitare per i celiaci, sebbene ormai l’industria alimentare sia in grado di garantire anche a loro valide alternative a base di semola o farina. Bisogna poi precisare che non tutti i tipi di pasta danno gli stessi apporti energetici. Centro di grammi di pasta fresca all’uovo, ad esempio, corrispondono a circa 54 grammi di carboidrati e 11 di proteine, per un totale di 288 kilocalorie. A 348 ammontano invece le kilocalorie della pasta integrale, mentre 100 grammi di pasta di farina di mais apportano circa 357 kilocalorie: 89,4% carboidrati, 5,7% proteine, 4,9% grassi.

Attenzione a dosi e condimenti

In moltissime diete la pasta viene quasi completamente bandita perché ritenuta nemica della bilancia. Ma non è così: il segreto sta nelle dosi e nel condimento. Se consumata in quantità moderata, ad esempio con una salsa a base di verdure o di pomodoro fresco e con poco olio, la pasta non ha effetti deleteri per la linea. Per non prendere peso è bene però non eccedere nelle portate, evitando ad esempio di mangiarla più di una volta al giorno o a cena, quando l’assorbimento dei carboidrati diventa più problematico.

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